DALLO SCIOPERO DELLA FAME ALLA "GRANDE ABBUFFATA"

Cose che accadono alla DPL di Sondrio

Roma -

Esattamente un anno fa, era l’inizio di agosto 2007, il delegato RdB/CUB di Sondrio poneva in atto uno sciopero della fame protrattosi per 21 giorni al fine di denunciare la situazione di estremo disagio in cui versavano i rapporti sindacali presso la DPL ed, in particolare, quelli relativi alle problematiche derivanti dalla riorganizzazione degli Uffici e sull’organizzazione del lavoro.

Tale sciopero della fame fu accompagnato dallo stato di agitazione permanente a cui prese parte l’ 80% dei lavoratori della DPL e  fu seguito da una giornata di sciopero e presidi.

A distanza di un anno, durante il quale a dispetto delle ispezioni del Superiore Ministero nulla è cambiato,  abbiamo notizia che dalla DPL di Sondrio provengono segnalazioni di richiesta di due procedimenti disciplinari nei confronti di nostri iscritti. I lavoratori in questione sarebbero “rei”,  durante lo svolgimento del corso per il personale ispettivo derivante dal progetto PICO, a detta del funzionario che ha segnalato i presunti illeciti per il tramite del Dirigente, di: avere indossato magliette rosse ( poi rivelatesi bianche !) con riferimenti al sindacato di appartenenza, di avere ripetutamente interrotto i relatori del corso con osservazioni ritenute “inappropriate o inopportune”, ma, soprattutto, di avere ecceduto nelle libagioni derivanti dal catering organizzato in occasione di tali corsi. In particolare sarebbero colpevoli di avere sottratto  e redistribuito ai colleghi, non partecipanti al corso, ma presenti presso l’ Ufficio, parte dei cibi e delle bevande eccedenti in larga abbondanza. A seguito di tale segnalazione l’ Amministrazione ha aperto una azione disciplinare nei confronti dei due colleghi.

Come se ciò non bastasse il funzionario che ha segnalato tali “imperdonabili” comportamenti, sentendo lesa la propria dignità dalla stesura di un comunicato in difesa dei due lavoratori, ha ritenuto di proporre querela contro la RdB  Provinciale di Sondrio, nonché contro il settimanale che ne riportava alcuni stralci, segnalando alla Procura della Repubblica, non già i nominativi dei delegati di Federazione, ma quelli,  di quasi tutti, ( 11 su 14 ) gli iscritti RdB presso la DPL di Sondrio.

A questo punto se potevamo avere qualche dubbio riguardo al fatto che sia più doveroso ascoltare in religioso silenzio i relatori del corso piuttosto che interloquire con loro in merito all’oggetto delle materie trattate, che   sia più o meno onorevole indossare una maglietta Dolce e Gabbana in luogo di quella RdB o che sia più opportuno gettare nel secchio i  cibi e le bevande eccedenti fornite da un generoso catering  proveniente da Bergamo ( distante più di cento KM  da Sondrio !)  piuttosto che  ridistribuirli agli altri colleghi presenti in sede, nei fatti e nelle azioni che sono seguite a tali avvenimenti non abbiamo invece dubbi del certo tentativo di intimidazione, messo in  atto  da alcuni, presso la DPL di Sondrio ai danni di tutti i lavoratori iscritti alla nostra Organizzazione Sindacale.  Dalla Procura abbiamo ancora notizia di un integrazione alla citata querela. Tale integrazione, fatta sempre dallo stesso funzionario, trae origine da altro comunicato sindacale relativo alla organizzazione della attività lavorativa in materia di gestione degli incarichi di missione ispettiva e degli eventuali sprechi derivanti dalla stessa. Nel comunicato della RdB, tra le altre cose, infatti, chiedevamo quali arcani motivi hanno spinto il responsabile del ServizioIspezioni ad inviare i colleghi che hanno dato il consenso ad operare con il mezzo proprio da Sondrio a Morbegno o da Sondrio a Tirano (località facilmente raggiungibili e con minima spesa con l’ausilio di mezzi pubblici continui), ed, invece, ad inviare  ispettori, che legittimamente tale consenso non hanno dato,  in località assolutamente fuori mano, pessimamente servite dai mezzi pubblici  e che  costringono gli stessi  a  4 ore complessive di viaggio, nonché  impegnano l’ Amministrazione al pagamento di ore di lavoro straordinario al fine di permettere la conclusione della prevista ispezione ?!?

Sono domande che è lecito porsi nel momento in cui una pesante campagna mediatica indica come nullafacenti e improduttivi tutti i lavoratori della Pubblica Amministrazione e demonizza la Pubblica Amministrazione stessa come fonte massima di sperpero per lo Stato a danno della collettività.

Sono domande che la dicono lunga sull’organizzazione dell’attività lavorativa ed anche di chi siano le responsabilità della scarsa produttività ed efficienza nella Pubblica Amministrazione.

Il tentativo è quello di spaventare i lavoratori, di inibire qualsiasi forma critica e imbavagliare una Federazione Provinciale “scomoda” che da anni difende  attraverso mobilitazioni, scioperi e contenziosi in tutta la Provincia di Sondrio  la dignità  e i diritti dei lavoratori sia del Pubblico che del Privato. A questo attacco, come a tutti i tentativi di azzerare la democrazia in questo Paese,  sarà data opportuna risposta con i mezzi sindacali, legali e le lotte che la RdB/CUB,  insieme agli altri sindacati non concertativi, metterà in campo a livello nazionale.     

        SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DI TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE

                                        17 OTTOBRE 2008 TUTTI IN PIAZZA

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