La Direzione della DPL di Sondrio richiede l'apertura di due nuovi procedimenti disciplinari nei confronti di due lavoratori

Sondrio -

Dopo i vari procedimenti disciplinari adottati i mesi scorsi nei confronti di un lavoratore, attoniti prendiamo atto della richiesta di apertura di ulteriori provvedimenti a carico di due altri colleghi.

 

Sicuramente, anche al fine di intimorire le lavoratrici ed i lavoratori, l’utilizzo di questo sommo strumento ha trovato un facile impiego da parte della Direzione della DPL di Sondrio.

 

Infatti, la richiesta di apertura di procedimenti disciplinari per motivi futili come quelli contestati ai due lavoratori durante un corso di formazione, denominato PICO, (aver criticato e polemizzato in merito all’organizzazione del corso stesso, aver preso troppo cibo al servizio “catering” predisposto da “Italia Lavoro”, presentarsi a detto corso con maglietta tipo t-shirt bianca, e non rossa come contestato, con scritte di protesta RdB, ecc..) non possono che ricondursi ad un unico fine, quello intimidatorio e repressivo.

 

Inoltre ci lascia amareggiati dover prendere atto della strumentalizzazione messa in atto dal formatore, nonché responsabile del Servizio Ispezioni, che al fine di stimolare la Direzione ad intraprendere iniziative punitive, minacciava le proprie dimissioni dall’incarico assunto sia per le presunte contestazioni ricevute ma anche per le problematiche di gestione della propria famiglia per i gravi problemi di salute che riguardano il proprio figlio.

 

Strumentalizzazione vergognosa ma sicuramente ben riuscita, considerato che la Direzione non ha perso tempo nel richiedere l’apertura di procedimenti disciplinari.

 

Quello che inoltre ci lascia perplessi è l’atteggiamento del superiore Ministero che, pur essendo a conoscenza di quanto da tempo si verifica all’interno della Direzione del Lavoro di Sondrio a causa dell’attuale dirigenza, quando gli fa comodo, perché deve difendere il mal operato dei propri dirigenti è latitante mentre, è assai solerte ed attiva quando gli stessi dirigenti gli chiedono di intervenire nei confronti dei propri subalterni.

 

Sicuramente è più facile reprimere semplici impiegati piuttosto che procedere nei confronti dell’attuale dirigente, che a tutt’oggi, come già segnalato in data 12 settembre 2007 dalla scrivente Organizzazione Sindacale, prosegue impunito ad effettuare sprezzanti esternazioni pubbliche nei confronti di quei lavoratori che il 3 settembre 2007 hanno aderito alla giornata di sciopero indetta dalla RdB/CUB.

 

La RdB/CUB non lascerà certo soli i due lavoratori che attualmente sono sottoposti alla repressione messa in atto dall’attuale dirigenza della Direzione del Lavoro di Sondrio e continuerà a lottare al fianco dei lavoratori per i loro diritti e la loro dignità.

 

 

                                                      Federazione Provinciale RdB/CUB Sondrio

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