Provvidenze a favore del personale

Roma -

 Al  Ministero del Lavoro e P.S.

                                          D.G. Politiche del

                                          Personale,Innovazione

                                         Organizzativa,Bilancio – U.P.D.-

                                          Divisione IV - ROMA

Oggetto: provvidenze a favore del personale.

Da giorni alla scrivente O.S. vengono segnalate dai lavoratori e delegati di alcune DTL del territorio nazionale alcune considerazioni e richieste di interpretazione in merito alla gestione degli stanziamenti di risorse del capitolo di bilancio relativo alla concessione delle provvidenze.

I quesiti posti dai lavoratori derivano dalla vaghezza delle informazioni contenute nella circolare n. 15 del 9 luglio 2014, ancorché la stessa è all’apparenza alquanto circostanziata. Servirebbe, a parere di questa O.S. un maggior approfondimento della circolare, il cui contenuto dovrà essere portato a conoscenza del personale, in maniera più tempestiva e capillare, soprattutto degli Uffici Territoriali.

Con circolare del 19 gennaio 2015 l’Amministrazione comunicava che la riduzione degli stanziamenti previsti non ha permesso la concessione delle provvidenze alla totalità dei richiedenti invitando il personale escluso a ripresentare la richiesta tramite l’Ufficio di appartenenza entro il 31 marzo 2015.

A tal proposito diventa interessante capire quali sono state le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione a decidere di accogliere o “respingere” le richieste dei lavoratori, anche se dovute alla riduzione delle risorse assegnate.

Come si legge nella suddetta circolare ……… “il notevole afflusso di domande pervenute non ha consentito alla competente Commissione di prendere in esame tutte le domande” .

Il fatto che non tutte le domande trasmesse entro il termine utile previsto dal bando siano state prese in esame, a nostro avviso, deriva da una decisione grave ed arbitraria, tanto più che i criteri di esclusione delle domande giunte entro i termini non si conoscono. I lavoratori, infatti, chiedono maggiore trasparenza nella gestione e assegnazione delle provvidenze in oggetto.

Alla luce, pertanto, di quanto è avvenuto, i criteri di assegnazione dovrebbero essere modificati, per esempio prevedendo la possibilità che ci sia una sorta di rotazione tra chi è stato già destinatario delle suddette provvidenze e chi non ne ha mai usufruito; occorrerebbe ridurre gli importi assegnati a ciascun lavoratore per fare in modo che il numero dei destinatari sia maggiore e ridurre drasticamente la franchigia di 500 euro, perché, a volte, l’importo di cui si richiede parte del rimborso assume un aspetto soggettivo in considerazione della situazione economica del lavoratore e, per qualcuno, ottenere un rimborso anche di duecento euro può essere importante; inoltre, ci sono altri punti che riteniamo debbano far parte di un approfondito esame.

Questa Organizzazione Sindacale ritiene necessario che i lavoratori siano messi a conoscenza tempestivamente delle notizie che li riguardano direttamente attraverso adeguati strumenti in modo da superare la gestione spesso personalistica e discrezionale messa in atto da molti dirigenti degli Uffici periferici del ministero.

Pertanto, chiediamo a codesta Divisione un incontro urgente per discutere ed approfondire le problematiche legate alla gestione di una materia delicata che necessita di maggiore informazione, chiarezza ed equità e che interessa direttamente i dipendenti del Ministero, sia i destinatari delle provvidenze sia gli operatori delle segreterie chiamati a ricevere e quindi a trasmettere le domande con modalità il più possibile uniformi onde evitare esclusioni ingiuste.

 

Roma 23 febbraio 2015                                   USB P.I. Ministero Lavoro

      Cataldo Di Napoli

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