PREVIDENZA: NE' SCALONI NE' SCALINI, MA PENSIONI DIGNITOSE GARANTITE DAL SISTEMA PUBBLICO

Al tavolo di concertazione la CUB presenta la sua proposta

 

Roma -

"I 2,5 miliardi di euro messi sui tutti i tavoli di concertazione sono una miseria", ha dichiarato Piergiorgio Tiboni, Coordinatore nazionale CUB, presente al tavolo di concertazione sulle pensioni in corso fra Governo e parti sociali.


"Respingiamo la riforma Maroni ma anche la Dini", ha proseguito Tiboni, "e ciò significa che non intendiamo accettare sostituzioni dello scalone con gli scalini, né la revisione dei coefficienti previsti dalla Riforma Dini. Respingiamo anche il concetto che i coefficienti possano non essere rivisti per le pensioni basse ed esserlo per quello un po’ più alte, in quanto tutto il sistema previdenziale è stato massacrato per favorire i fondi pensione".


Tiboni ha poi illustrato i punti fondamentali della proposta della CUB in materia previdenziale:


· Calcolo della pensione sulla retribuzione degli ultimi anni di lavoro per tutti sulla base del 2% per ogni anno.
· Diritto alla pensione dopo 35 anni di lavoro o al raggiungimento dei 60 anni di età
· L’aggancio delle pensioni alla dinamica salariale e alla variazione effettiva dei prezzi
· L’aumento delle pensioni in essere per recuperare l’elevata perdita del potere di acquisto accumulata dal 1995
· L’esenzione dalle trattenute fiscali sulle pensioni.
· Assenza facoltativa post maternità elevare l’indennità al 80%
· Contribuzione figurativa per i congedi parentali
· Per gli Lsu/Lpu i contributi figurativi devono essere validi ai fini pensionistici, facendo riferimento alla retribuzione prevista dai contratti nazionali dei settori in cui sono occupati
· Rendere effettiva la separazione tra assistenza e previdenza.
· Effettiva lotta alla elusione e evasione fiscale
· Finanziamento, se necessario, della previdenza pubblica a carico della fiscalità generale
· Contrarietà all’unificazione degli enti previdenziali


Al termine dell’incontro la CUB annuncerà l’avvio di mobilitazioni in tutto il paese e in tutti i luoghi di lavoro, laddove i progetti del governo annunciati oggi dovessero concretizzarsi.

 

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