LA SCOMPARSA DEGLI ORDINI DI SERVIZIO

Una questione di trasparenza

Roma -

Da sempre eravamo abituati a vedere esposti in tempo reale presso la bacheca sita in via Flavia gli ordini di servizio firmati dai Direttori Generali del personale relativi alla mobilità dei colleghi dell’Amministrazione Centrale.

Dal 1° gennaio 2011, come per magia, la bacheca resta tristemente vuota tanto da far sospettare che nei primi mesi del 2011 non sia avvenuto nessun spostamento di personale.

Così, invece, non è ! I trasferimenti sono avvenuti ma, a quanto risulta a questa O.S., il Direttore Generale ne ha vietato la divulgazione.

L’affissione degli ordini di servizio relativi agli spostamenti dei lavoratori era, fino a pochi mesi fa, una apprezzabile pratica di trasparenza da parte dell’Amministrazione nei nostri Uffici, così apprezzabile e realizzata in tempo reale tant’è che nessuna OO.SS. aveva mai richiesto formale comunicazione, così come previsto dalle vigenti normative contrattuali.

Ci dispiace, quindi, constatare che anche quel poco di apprezzabile messo in atto dall’Amministrazione debba venire meno, in ragione di chi o di non si sa bene che cosa !

Ora la scomparsa degli ordini di servizio non ci preoccupa più del necessario (l’Amministrazione dovrà provvedere a comunicare formalmente alle OO.SS. i trasferimenti da una Direzione Generale all’altra del personale: su questo non ci piove!!) quello che, invece, ci preoccupa di più è la scomparsa delle regole; pratica che presso la nostra Amministrazione si sta allargando a macchia d’olio. Infatti è di poche settimane orsono la pubblicazione sulla intranet degli accordi relativi ai FUA 2010 Amm.ne Centrale ed ex Solidarietà Sociale firmati da una minoranza esigua delle RSU di parte CISL e UIL e senza neanche il conforto dei loro rappresentanti territoriali !

 Qualcuno dovrebbe pur porsi il problema da chi e da quanti è condivisa la ripartizione dei FUA relativa ad un migliaio di lavoratori; oppure bastano i soliti, pochi “responsabili” o “volenterosi” con cui trovare un complice accordo, tutto funzionale ai Dirigenti (a cui si assegnano il 60% delle risorse) e con il quale si ripropongono le pesanti discriminazioni del 2009 nei confronti di coloro i quali sono stati costretti a far ricorso agli istituti quali maternità, cure salvavita e l. 104: un altro duro colpo alle tutele dei lavoratori più deboli, ai salari di tutti e ai  loro diritti.

Un proverbio dice che: “ Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”.

 Mettiamola così….. la luna è il FUA,  il dito è la scomparsa degli ordini di servizio…lo spazio che intercorre tra il dito del saggio e la luna è, invece, la scomparsa  delle corrette relazioni sindacali seppellite dall’arroganza di scelte unilaterali.

 Lo spazio che intercorre tra il dito del saggio e la luna può essere solo colmato dalla presenza fisica e dall’impegno costante di tutti quei lavoratori che attraverso le lotte decidono e trovano gli strumenti per opporsi a coloro i quali dalla luna ci stanno allontanando anni luce.

 

Roma, 25 marzo 2010       

                                        USB/PI Coordinamento Nazionale Lavoro e P.S.

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