LA RdB NON PARTECIPERA' ALLA FARSA DELLA PRESENTAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE DELL'ATTIVITA' ISPETTIVA PER L'ANNO 2009

Roma -

Il convegno organizzato dalla RdB-CUB sulla sicurezza, tenutosi a Torino sabato 14 marzo, ed al quale hanno partecipato rappresentanti dei lavoratori e personalità istituzionali tra cui il Dott. Colace, Sostituto Procuratore del gruppo sicurezza  del lavoro della Procura di Torino e l’On. Leoluca Orlando, portavoce Nazionale dell’ Italia dei Valori, ha posto al centro del dibattito gli omicidi sul lavoro perpetrati ogni giorno nel nome del profitto. Il progetto proposto dalla RdB –CUB passa attraverso l’abolizione delle leggi che hanno introdotto una assoluta precarietà e flessibilità del lavoro e un  allungamento dell’orario di lavoro insostenibile,  che è tra le maggiori cause di infortuni mortali, e passa attraverso maggiori e più efficaci controlli. Per questo propone, tra l’altro, l’assunzione di diecimila ispettori che si “autofinanziano” con una parte del denaro recuperato e la cui presenza sui territori rappresenta il principale  deterrente contro lo sfruttamento del lavoratore e l’inosservanza delle norme di sicurezza  da parte delle imprese. Il Ministero del Lavoro invece  va  nella direzione opposta, basta pensare  all’applicazione pedissequa della Direttiva Sacconi nella quale sono contenute disposizioni  con le quali viene di fatto stravolta la funzione di vigilanza.

Oggi al personale  ispettivo il Ministero chiede:

di effettuare una vigilanza soft con interventi brevi e senza sopralluoghi generali nell’azienda;

di non prendere in considerazione la denuncia anonima, mentre sappiamo tutti che in un mercato di lavoro precarizzato il lavoratore è continuamente sotto ricatto per la paura di perdere il posto; inoltre in molte unità produttive i sindacati o non esistono proprio o, purtroppo, sono conniventi con la parte datoriale;

di prediligere lo strumento della CONCILIAZIONE MONOCRATICA che nei fatti comporterà la riuscita della stessa, con relativa abolizione dell’ispezione, dal momento che ai fini della produttività degli Uffici, attraverso l’introduzione di punteggi,  viene sottovalutata la gran parte delle attività che comportano l’accesso ispettivo presso le aziende, a favore dell’attività conciliativa;

Di non controllare i co.co.co., i co.co.pro., gli associati in partecipazione, i lavoratori flessibili, ecc. allorquando queste ed altre tipologie contrattuali atipiche sono state certificate dagli enti bilaterali.

Il documento di programmazione non solo non parte dai dati INAIL sul fenomeno degli infortuni e dei morti sul lavoro ma prevede una forte diminuzione per il 2009 del numero delle aziende da ispezionare rispetto al 2008.

Questa Organizzazione sindacale ritiene che tutti “ le innovazioni ” sulle attività di prevenzione, promozione, informazione con la previsione di 10.000 incontri sul territorio nazionale per “promuovere  una diffusione della cultura della legalità… con l’obiettivo di carattere divulgativo e informativo…”, sono semplicemente il pretesto per non disturbare le aziende,  tanto è vero che tali “innovazioni” sono   per l’appunto accompagnate dalla forte riduzione del numero dei controlli.

La crisi quindi deve essere pagata dai lavoratori non solo con i bassi salari, i licenziamenti, l’assenza di ammortizzatori sociali per i precari, ma anche  a prezzo della loro stessa  vita.

La RdB ritiene che le modalità e  le indicazioni messe in campo dal Ministero del Lavoro debbano essere boicottate da tutto il personale ispettivo di qualsiasi Ente e Ministero, poiché il ruolo istituzionale del personale ispettivo è quello di tutelare i diritti dei lavoratori e far rispettare le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e non quello di essere al servizio delle imprese e addirittura essere sottoposto al  controllo  dei consulenti e delle associazioni datoriali.

Ai concetti di qualità e trasparenza diamo un significato  nobile, ben diverso da quello strumentale e ipocrita contenuto nel documento della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva. Pertanto questa O.S. ha deciso di non partecipare all’incontro di lunedì 16 marzo ritenendo, allo stato dell’arte, qualsiasi discussione nel merito del documento una farsa.

 

 

p. Federazione Nazionale RdB-CUB

Paola Palmieri

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