FUA 2009: documento conclusivo dell'assemblea dei lavoratori della DPL di Viterbo

Viterbo -

 

L’assemblea dei lavoratori, indetta da RdBCUB in data 24/6/2009 presso la Direzione Prov.le del Lavoro di Viterbo, dopo ampia discussione , approva il seguente documento:

 

I lavoratori della DPL di VITERBO , bocciano a maggioranza, i contenuti ed i criteri di suddivisione delle risorse del FUA così come previsti dall’accordo nazionale definitivamente sottoscritto il 29 aprile da Cisl, Uil, Confsal e Flp.



A proposito di sistema di valutazione del personale, i lavoratori della DPL di VITERBO, con la votazione di oggi hanno voluto esprimere la loro disapprovazione sull’operato ed i contenuti espressi dagli accordi sottoscritti da alcune oo.ss.

Nella lunga discussione che si è tenuta, sono stati utilizzati come criteri di valutazione:

- salvaguardia del potere d’acquisto delle retribuzioni: mentre tutti gli istituti di ricerca, anche internazionali, sottolineano con preoccupazione la continua erosione del potere d’acquisto delle retribuzioni non è possibile che parte di queste, volgarmente chiamate salario accessorio, siano lasciate a valutazioni soggettive e discrezionali.

- recupero della quota di FUA decurtata dalla L 133: di cui tutti sembrano non ricordare più e che riduce le risorse del FUA di un buon 30%.

- contrasto al Decreto Brunetta: con la prevista decurtazione del 25% del personale da escludere dalla distribuzione del FUA (e che lascia presagire come i tagli del FUA si avvino ad essere “strutturali” ed incamerati semplicemente come risparmi, ma sulla nostra pelle) oltre ad altre amenità quali bonus eccellenza, premio innovazione, miss produttività, ecc)

- contrastoallePagelline socio-comportamentali dei dipendenti già in sperimentazione in alcuni uffici in previsione dell’introduzione con il FUA 2010.

I dipendenti della dpl hanno, inoltre, sottolineato le drammatiche condizioni nelle quali sono costretti a svolgere la loro attività, come ad esempio, l’uso del mezzo proprio con rimborsi spese che non coprono neanche il costo del carburante.

Esprimono una forte denuncia contro la riduzione della operatività delle ispezioni, conseguente alla diminuzione delle risorse, e contro la deregolamentazione in materia di sicurezza sul lavoro e di violazioni amministrative che rappresentano un danno ingente verso l’intera società e più in particolare verso tutto il mondo del lavoro dipendente che viene così privato di ogni tutela.

Le morti bianche che si verificano quotidianamente e il dilagare del lavoro nero in condizioni di sfruttamento ne sono la diretta conseguenza.

I controlli, che dovrebbero rappresentare il vero fine istituzionale di questo Ufficio, non sono più considerati un obiettivo primario da parte del ministero, il quale, con l’avallo di alcune fedeli sigle sindacali, privilegia i risparmi di gestione per l’uso del telefono, per la spedizione della posta, ecc., tagliando di fatto gli strumenti occorrenti per svolgere la quotidiana attività lavorativa .

Dietro ad una fittizia richiesta di incentivazione alla produttività si inventano indici di performance e altri machiavellici strumenti che mirano soltanto a sfornare numeri utili a chi se ne vuole strumentalmente servire ma la qualità del lavoro svolto, che rappresenta il vero patrimonio per la collettività, non interessa più a nessuno.

I lavoratori rifiutano di essere considerati un costo del bilancio dello Stato da ridurre e rivendicano il loro diritto a essere risorse per la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini .

Chiedono, pertanto, il reintegro delle somme decurtate nel salario accessorio e la possibilità di svolgere il proprio lavoro con dignità.

Da circa due mesi, quale primo segnale dello stato di agitazione, hanno revocato la disponibilità del mezzo proprio.

I lavoratori della D.P.L. di Viterbo si uniscono ai colleghi di Bologna nel ribadire :

non con noi, non con la nostra complicità

si smantella lo stato sociale e si privano i lavoratori di diritto e salario!



Invitiamo i colleghi di tutte le Direzioni Prov.li del Lavoro a prendere parte a questa iniziativa di

protesta inviando le proprie considerazioni .

 

Rdb/CUB Federazione di Viterbo

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