FONDI PENSIONE: CON LA COMPLICITA' DELL' AMMINISTRAZIONE PIAZZISTI SINDACALI VERRANNO A PROPORVI …….

Roma -

Dopo aver tentato a giugno di convocare le RSU al fine di illustrare loro i Fondi Pensione, ora con una nota dai contenuti a dir poco criptici, l’ Amministrazione si gioca la carta di due giornate formative/informative,  invitando i lavoratori a un incontro con un rappresentante del Fondo Perseo Sirio, utilizzando le ore di servizio e in alcuni casi perfino i permessi per servizio.


La motivazione dell’incontro formativo/informativo è assolutamente pretestuoso e, a nostro avviso, le modalità utilizzate palesemente illegittime.


Vorremmo conoscere dal Ministro, dal Segretario Generale, dallo stesso Direttore del Personale quali strumenti, previsti dalla vigente normativa e dal contratto, si intendano utilizzare per realizzare tali incontri?


La presentazione di un “prodotto commerciale” (perché di questo si tratta) non fa certo parte della formazione che dovrebbe essere dedicata all’ aggiornamento e all’accrescimento della professionalità dei lavoratori. Quindi questi non sono incontri previsti (né potrebbero esserlo) dal pacchetto formativo. Non vorremo che in un prossimo futuro si usino ore dedicate alla formazione per la presentazione di una nuova convenzione con la banca tal dei tali, o, peggio ancora, per illustrare gli imperdibili incentivi dedicati all’acquisto degli ultimi modelli di autovetture!


Si intende utilizzare una sorta di forma assembleare, dove i lavoratori, si accreditano singolarmente alla partecipazione ?!

Non è nelle prerogative dell’ Amministrazione !!


L’assemblea è una prerogativa delle OO.SS. e i lavoratori che ad esse partecipano devono registrare la loro presenza che viene detratta dal monte ore previsto dal CCNL.


Quindi a quale titolo si usano le sedi del Ministero e le ore di servizio per informative che nulla hanno a che vedere con il normale svolgimento dell’attività lavorativa ?!?


La realtà è che il Fondo Pensione Sirio – Perseo (per ministeri, parastato, agenzie fiscali, enti locali e sanità) stenta a decollare; così come i fondi pensione nel privato, dove nel 2008 il fallimento dello scippo del TFR, ha sottolineato l’assoluta contrarietà dei lavoratori ad affidare i propri risparmi alla speculazione finanziaria, e quindi a banche e  assicurazioni,  e a CGIL, CISL e UIL, e che ad oggi, anche nel pubblico, le adesioni a tali fondi sono in assoluto affanno, anzi, quasi nulle.


Non è bastata la Riforma Dini che introducendo il contributivo ci ha assicurato una ben misera vecchiaia; non è bastata la devastante Riforma Fornero che in un sol colpo ha messo una pietra tombale su diritti acquisiti dopo mezzo secolo di lotte dei lavoratori; non è bastato, nemmeno, l’annuncio dell’ eventuale nuovo accordo su l’ APE, che vorrebbe costringere quelli già colpiti da Dini e dalla Fornero ad accendere un mutuo di decine di migliaia di euro con banche ed assicurazioni per poter andare in pensione ad una età che fino a poco fa veniva considerata equa! Le Amministrazioni pubbliche devono fare anche da tramite, tra Governo e sindacati compiacenti e …. interessati (visto che parte considerevole dei fondi sarà da loro gestito !), al fine di dare un notevole imput alla campagna di adesione a tali fondi.


In sostanza: si da’ una mano ai piazzisti per piazzare ’sta ennesima “sola” ai lavoratori pubblici.


Ecco, quindi, che il Ministero del Lavoro si rende complice di chi (senza metterci la faccia) intende affondare le mani nelle tasche dei pubblici dipendenti,  lanciando informative a supporto, facendole passare per formazione, utilizzando sedi e ore di servizio, come se sedi e ore di servizio fossero a disposizione di qualsiasi soggetto, per i propri interessi, ne faccia richiesta. Ci vuole proprio un bel coraggio!!


L’USB ritiene questa iniziativa una provocazione contro i lavoratori e diffida formalmente l’ Amministrazione a procedere in tale iniziativa. Invita i lavoratori tutti a boicottarla così come invita i lavoratori alla fattiva partecipazione alla battaglia, già in passato vinta per il TFR nel lavoro privato, contro lo scippo del Trattamento di Fine Servizio.

USB P.I. Coordinamento Nazionale Lavoro e P.S.

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