DTL SONDRIO: CONDANNATA EX NOVO

Art. 28 L. 300/70 CONDOTTA ANTISINDACALE: A SONDRIO VA’ DI SCENA IL BIS

Roma -

“ In parziale accoglimento del ricorso, revoca il decreto del Giudice del Lavoro del 6 aprile 2016. Accerta nel merito la condotta antisindacale della Direzione Territoriale del Lavoro di Sondrio e di Lecco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali …. ordina alle medesime di cessare la condotta antisindacale ….. Condanna parte opponente a rifondere a parte opposta le spese del presente giudizio in euro 3.550,00 per compensi, oltre il rimborso forfettario del 15% ai sensi del …”


Questo un estratto della sentenza emessa in data 26 luglio 2016 dal Tribunale Ordinario di Sondrio, Sezione Unica Civile, con la quale, in sostanza, si conferma quanto già deciso dal Giudice del Lavoro, anzi, con un ulteriore aggravio di spesa per il soccombente, rispetto alla precedente sentenza.


A seguito del primo giudizio emesso contro la DTL di Sondrio e Lecco, l’ Amministrazione ha chiesto l’intervento dell’ Avvocatura dello Stato con un ricorso a propria difesa, ma le ragioni del contendere, in relazione alla richiesta da parte della USB di venire a conoscenza  e acquisire i dati sui carichi di lavoro, in particolare, dell’attività ispettiva (equità di ripartizione degli stessi) e sull’ utilizzo del monte ore di straordinario connessi ad essi, rimangono per il giudice assolutamente legittime, valide  e motivate.


Una squisita questione di trasparenza comune a molti Uffici sui territori.


Trasparenza che dovrebbe essere reclamata anche dalle altre organizzazioni sindacali, alcune delle quali (in particolare la UIL territoriale) non hanno perso l’occasione di tacere, dando (ce ne fosse ancora bisogno) l’ennesima dimostrazione di sudditanza nei confronti dell’ amministrazione.


Nei loro comunicati, supportati anche da una parte delle RSU di Sondrio, non solo non hanno dimostrato alcuna solidarietà nei confronti dei lavoratori, che nei passati mesi hanno messo in atto diverse forme di lotta per ottenere quello che legittimamente il contratto prevede, ma hanno persino stigmatizzato l’opera della USB come pretestuosa, arrivando a sostenere persino le ragioni dell’ Amministrazione.


Ora è vero che …. la lontananza sai è come il vento … e che … un ricordo lontano sono i tempi in cui venivano stipulati gli ultimi contratti …. da qui, però, ad averli completamenti dimenticati, ce ne passa !!!


Nelle belle favole della nostra infanzia compariva oltre al principe azzurro, anche la figura, un po’ d’antan, del cavalier servente (colui che accompagnava le dame e ne difendeva l’ onore). Nelle brutte favole di oggi appaiono solo cavalier servili utili a difendere se stessi e i propri meschini interessi.

 


Roma, 1° agosto 2016                                  

USB/P.I. Coordinamento Nazionale Lavoro e P.S.

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