DTL ROMA: CARENZA PERSONALE AMMINISTRATIVO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Roma -

I dati fornitici dalla Direzione sono parzialissimi e da essi si ricava solo in piccola parte la quantità del lavoro svolto dal personale amministrativo del SIL distribuito in nove aree, e questo unicamente attraverso la protocollazione di atti e documenti relativi all’anno in corso, senza peraltro conoscere quanto lavoro amministrativo c’è dietro ciascuna pratica dal momento che, come abbiamo sempre detto, le pratiche più che contarsi, si pesano.  Inoltre nell’elenco a firma del Direttore sono stranamente assenti i numeri relativi alle richieste d’intervento ed altri atti protocollati dagli amministrativi della 9° Area di vigilanza.
La scrivente sigla sindacale, in questi lunghi anni trascorsi insieme, non ha mai alimentato le divisioni tra personale ispettivo ed amministrativo;  oggi  però siamo  convinti che sarà la Nuova Agenzia ad allargare il divario tra gli stessi ispettori (dell’ex Ministero del lavoro, dell’Inps e dell’ Inail) e tra questi e gli amministrativi, poiché presumiamo (se il buon giorno si vede dal mattino) che forte sarà la competizione tra i soggetti coinvolti nella “riforma” e - come sempre accade in questi casi  - i “più piccoli” sono quelli destinati a rompersi le ossa.
Non possiamo infatti non rilevare che il Presidente dell’Inps, l’economista iperliberista Tito Boeri, dell’intero Jobs Act renziano ha criticato solo, e con molta decisione, la costituzione del nuovo Ispettorato Nazionale del lavoro (giudicato costoso ed inefficiente)  né possiamo non rilevare lo scontro tra titani derivante dalla volontà di Boeri di unificare le attività ispettive presso l’Inps, volontà che si scontra con  la istituenda “nuova creatura” vigilata dal Ministero del Lavoro,  per la cui nascita tanto si è adoperato in questi anni il dott. Paolo Pennesi.
Gli amministrativi della 2° Area di inquadramento contrattuale, presumibilmente, nel prossimo futuro si troveranno ad operare tra l’incudine e il martello, in un clima appesantito da una riforma ispirata solo dalla propaganda politica e in più con la necessità da parte dirigenziale di ottenere il ricco premio di risultato in aggiunta allo stipendio ordinario.
Sappiamo che, a fronte della carenza di personale, il Direttore di questa DTL ha in mente di far confluire tutti gli amministrativi delle 9 Aree del SIL nell’ Area Vigilanza N.1, al contempo sappiamo anche che il Direttore conosce l’attività svolta dal personale amministrativo in modo approssimativo.
Come distribuire i carichi di lavoro tra tutti in modo omogeneo?
Come verrà riorganizzato l’Ufficio nel prossimo anno allorquando entrerà in funzione la nuova agenzia?
Non lo sappiamo ma, nel tentativo di prevenire situazioni lavorative oltremodo ripetitive e spersonalizzanti, o inique, abbiamo cercato di formulare una proposta da sottoporre all’attenzione della Direzione la quale, lo ripetiamo, vorrebbe costituire da subito - in attesa del nuovo assetto conseguente all’istituzione delle agenzie - una sorta di macro-area amministrativa (per adesso sembrerebbe solo del SIL) coordinata dal dott. Cascioli per gestite tutte le attività amministrative di supporto all’attività ispettiva.  A nostro avviso, vista la complessità del lavoro amministrativo che in molti dei suoi passaggi non è un lavoro automatico e ripetitivo (come per esempio lo è quello relativo allo scarico delle pratiche ispettive concluse), ma per lo più vario ed articolato, quella della Direzione non appare una soluzione del tutto adeguata.
 Intanto crediamo che occorra accorpare e, dunque, rimodulare in riduzione le attuali 9 aree della vigilanza, poiché un numero così elevato di Capi Area finisce col rendere più difficoltose modalità operative omogenee correlate ed integrate tra loro. Riteniamo, invece, utile implementare l’Area Vigilanza n. 1 con altro personale amministrativo della seconda e della terza Area  Contrattuale (attenzione, non ci riferiamo alle attuali 2° e alla 3° Area del SIL!), per svolgere, oltre alle attività consuete, anche quelle relative alla presa in carico delle R.I. provenienti dal settore dell’ Intervigilanza, quelle provenienti dall’esterno, le segnalazioni,  con relativa registrazione,  protocollazione  degli atti e compilazione delle cartelle c.d. “input” (ricordiamo che tale attività  è stata svolta per molti anni nell’ambito dell’ ex Ufficio Meccanografico da un funzionario ispettivo) nonché conseguente trasmissione delle stesse  alle restanti Aree della vigilanza.
In pratica una sorta di segreteria dell’Area di Coordinamento della vigilanza che potrebbe occuparsi anche della gestione e dello smistamento delle domande relative al trattamento straordinario di integrazione salariale che pervengono alla DTL attraverso il sistema telematico CIGSonline, alla luce di quanto previsto dalla circolare n. 27 dell’8/8/2016, trasmessa dalla D.G. degli Ammortizzatori sociali e I.O. che ha stabilito delle nuove tempistiche, più stringenti, da rispettare.
Da dove “prendere” il personale amministrativo per implementare tale segreteria?
 Al fine di ottimizzare le risorse in funzione dei compiti di istituto vecchi e nuovi che dovranno essere svolti dalla nuova Agenzia, sarebbe necessaria una ricognizione in tutte le Aree presenti nell’Ufficio ma sappiamo che ognuna di esse è oberata di lavoro sia per la carenza di personale ormai più che dimezzato, sia per i cambiamenti normativi intervenuti negli ultimi anni. Nel prossimo futuro, inoltre, saranno parecchi i colleghi ex L. 285/77 ad andare in pensione.
Non possiamo però non sottolineare come ci sia qualcosa che non va anche   nell’articolazione organizzativa interna.
Ad esempio, sulla base dell’organigramma aggiornato a giugno 2016, all’interno dell’Ufficio Affari Legali e Contenzioso si riscontra la presenza di n.5 Capi Area (ispettori del lavoro), 15 amministrativi e altri 5 ispettori.
A nostro avviso qualche Capo Area dovrebbe e potrebbe rinunciare a considerare l’Area dove opera come se fosse il proprio ufficio, con sotto di sé due o tre amministrativi ed uno o due ispettori e il Direttore, dal canto suo, non dovrebbe mettere al primo posto l’assegnazione delle “medaglie” (di latta) anziché il benessere di tutti/e.
Auspichiamo, dunque, una riorganizzazione seria che riduca le sofferenze croniche di Settori delicati, come le Politiche del Lavoro, dove i Presidenti delle Commissioni vengono reperiti ogni volta con estrema fatica.  
Una riorganizzazione seria non sarà possibile senza l’apporto di altro personale esterno alla DTL, purtroppo gli amministrativi e gli ispettori delle Sedi Centrali del MdL che transiteranno nella nuova Agenzia, andranno tutti/e ad implementare la Sede Centrale della stessa. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, se non provvederà a nuove assunzioni, rischia prima o poi di far collassare buona parte dei propri uffici territoriali ma, nell’immediato, lo ribadiamo, moltiplicherà all’ennesima potenza le situazioni di disagio soprattutto per i livelli più bassi il cui contributo, attraverso l’impegno quotidiano, è stato finora necessario a mandare avanti l’Ufficio e … prevenire è meglio di curare!!!

                                                                                                                  RSU - USB/DTL ROMA

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