CORTESIE PER GLI OSPITI 2

(Incontro del 18 febbraio: il cilindro e il coniglio)

Roma -

 

Nel comunicato datato 5 ottobre 2015, che si allega, avevamo già denunciato il tenore delle relazioni sindacali  in questa Amministrazione.
Puntuale conferma a quanto già detto: l’incontro del 18 febbraio relativo alla creazione delle Agenzie per l’ Ispezione e ANPAL.
Detto incontro, seguito del precedente, nel quale nulla era stato, né poteva (per stessa ammissione del Segretario Generale) essere consegnato ai presenti, ha rappresentato, se ce ne fosse bisogno, il livello più basso dei rapporti sindacali nella nostra Amministrazione.
Quindi possiamo con certezza affermare che “l’ennesima cortesia per gli ospiti” tenutasi in data 18 febbraio, più che un confronto tra le parti ci è parsa una dilettantesca rappresentazione “ad usum delphini”.
A differenza della precedente convocazione, stavolta, con un colpo di prestidigitazione, il coniglio è venuto fuori dal cilindro senza, però, creare nessuna meraviglia fra gli astanti.
Infatti, il coniglio (pardon …. i decreti) era, erano, già conosciuti per essere stati registrati e, quindi, pubblicati dal SOLE 24 ORE, nonché già trasmessi da qualche sigla sindacale.
Nel merito le OO.SS. possono entrare, ma niente può essere modificato.
Nel merito le OO.SS possono esprimere suggerimenti o eventuali criticità, ma tanto i decreti questi sono e … “così è (se vi pare)”.
Cilindro sotto il braccio e buonanotte ai suonatori !!!!
Appare, ormai, palese la volontà, da parte soprattutto dei rappresentanti politici di questa Amministrazione, di volere adempiere a un mero rito formale nel totale disprezzo della controparte sindacale e dei lavoratori tutti .
Come se il definitivo smantellamento del Ministero del Lavoro, con tutte le sue estreme conseguenze, debba rappresentare solo una formalità di cui prendere atto senza troppo discutere.
20 e più anni di leggi contro i lavoratori hanno destabilizzato il diritto al lavoro, alla sicurezza e alle tutele; hanno radicalmente negato alle generazioni future il diritto a una vita dignitosa, il diritto alla salute, a una pensione che non debba essere da fame. La cancellazione del Ministero del Lavoro, quindi, stava nelle cose: una ispezione sul lavoro che porti più entrate e meno “disturbi” alle aziende, un’ attività con cui incrementare i profitti e che necessita di uno strumento più snello, quale l’Agenzia.
Mentre il conto della carneficina che avviene nel nostro Paese sui posti di lavoro sale di anno in anno , anche nei luoghi dove l’occupazione risente più della crisi (edilizia ed agricoltura), la logica del Governo relega l’ispezione tecnica in un ruolo ancor più marginale di quello finora esercitato.

USB/P.I. Coordinamento Nazionale Lavoro e P.S.

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