Come volevasi dimostrare, troppo semplice essere facili profeti

Roma -

Ebbene sì, l’avevamo previsto ed è successo ancora.
Questa volta è accaduto a due dipendenti dell’ispettorato di Reggio Calabria durante un accesso ispettivo.


Le ispettrici entravano in un esercizio commerciale della zona tirrenica della provincia di Reggio Calabria e venivano assalite dalla furia del gestore dell’azienda che aggrediva le lavoratrici alle quali al Pronto Soccorso veniva data una prognosi di otto giorni.


Se ancora ce ne fosse bisogno questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia sempre più a rischio l’attività di vigilanza sui territori e quanto oggi più che mai sia necessario da parte dell’Amministrazione dare priorità alla ricerca di soluzioni al grave problema, amplificato dai sempre più pesanti provvedimenti sanzionatori messi ultimamente in campo dall’amministrazione.


Se questa è la conseguenza “al nuovo indirizzo operativo che peraltro consente di ridurre il rischio corruzione in capo al personale ispettivo”, allora si ha la netta sensazione che si stia aspettando che accada ciò che fino ad oggi non è ancora accaduto.


Non si può attendere oltre, la misura è colma, non possiamo aspettare che ognuno di noi finisca per diventare la vittima di turno alla quale indirizzare questi gravi atti di intimidazione o ancora peggio di aggressione.


Non vi è dubbio che, perdurando la assoluta assenza delle fondamentali forme di garanzia per coloro che operano sul campo, non si potrà più assolutamente accettare, soprattutto dal punto di vista sociale, che gli stessi debbano rischiare personalmente per garantire una attività di natura istituzionale.


Questi e analoghi episodi accadono perchè la presenza degli ispettori sui territori viene sempre più utilizzata per il raggiungimento dei numeri o l’incremento delle sanzioni nei confronti delle solite piccole attività produttive del commercio e dei pubblici esercizi, i “pizzettari” per intenderci, con risultati immediatamente esigibili a fronte della massima esposizione fisica da parte del personale ispettivo.


Dove è prevista la tutela effettiva dei lavoratori? Verifiche presso le grandi aziende nazionali e multinazionali, tutela delle lavoratrici madri, tutela dei disabili, verifiche sull’alternanza scuola-lavoro, tutela delle pari opportunità…
Si sa benissimo quante situazioni gravissime esistono sul territorio, ma manca la volontà politica per debellarle.

Nell’esprimere vicinanza e solidarietà alle colleghe vittime di aggressione, ancora una volta l’Unione Sindacale di Base chiede una chiara e pronta presa di posizione da parte dell’amministrazione affinchè si avvii finalmente una stagione volta a individuare un nuovo percorso concreto di tutela effettiva della dignità dei lavoratori tutti, pubblici e privati, e anche dell'intero personale INL non escludendo che si prosegua con il già preannunciato stato di agitazione del personale mettendo in atto tutte le forme di mobilitazione e di protesta possibili.

 

Roma, 24 luglio2017

USB P.I. - Coordinamento Nazionale Lavoro

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