<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
    <rss version="2.0"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
         xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
        <channel>
            <title>Rss Feed lavoro.usb.it</title>
            <link>https://lavoro.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di lavoro.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 21:59:59 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 21:59:59 +0200</lastBuildDate>
            
            <atom:link href="https://lavoro.usb.it/rss.feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
            <generator>TYPO3 News extension</generator>
            
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153954</guid>
                        <pubDate>Sat, 08 Nov 2025 17:38:59 +0100</pubDate>
                        <title>Solidarietà ai colleghi di Potenza, RABBIA SOCIALE…ALTRO CHE FICTION!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/solidarieta-ai-colleghi-di-potenza-rabbia-socialealtro-che-fiction-1740.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa O.S. intende esprimere massima solidarietà ai colleghi dell’ITL di Potenza per l’episodio vandalico che si è consumato venerdì mattina nel parcheggio antistante la sede.</p>
<p>Numerose auto dei dipendenti sono state bersaglio di grossi massi che hanno distrutto lunotti e parabrezza comportando ingentissimi danni per i quali fin da subito chiediamo che l’Amministrazione si interessi concretamente per una soluzione risarcitoria considerato che l’atto vandalico è accaduto all’interno dei luoghi di lavori e, a quanto pare, per motivi connessi all’attività lavorativa.</p>
<p>L’atto violento ha avuto come oggetto le automobili ma avrebbe potuto essere colpita l’incolumità dei dipendenti!!!</p>
<p>Dietro il gesto, da condannare senza se e senza ma, è evidente il disagio di un lavoratore disperato a fronte ad una richiesta di aiuto ad una istituzione fatta di lavoratrici e lavoratori che vivono in costante pericolo nei nostri uffici; credeva di trovare ristoro o almeno ascolto rispetto ai suoi (presunti) diritti violati e si è trovato a sfogare la sua rabbia danneggiando i veicoli nel parcheggio! Un dramma specchio di una tragedia sociale minimizzata da molti, una manifestazione di disperazione molto preoccupante visto il quotidiano contatto dei dipendenti dell’INL con il lavoro sfruttato e precario imperante in questo Paese.</p>
<p>La risposta del governo, del resto, di fronte alle quotidianità disperate è una legge di bilancio che porta a casa risparmi di spesa utili per essere reinvestiti sull’operazione di riarmo fortemente volute dalle logiche imperialiste occidentali.</p>
<p>“Beati i ricchi e il resto di niente sui salari!”, mentre qualche O.S., dopo aver ottenuto prebende e poltrone da questo esecutivo, manifesterà in appoggio a questo piano governativo: VERGOGNA!</p>
<p>Proprio su questo USB non si arrende, sciopera il 28 novembre, manifesta in piazza a Roma il 29 novembre e rinnova l’appello ad intervenire sui salari (ultimi tra i Paesi del G20 per incrementi sugli stipendi secondo il rapporto mondiale dell’O.l.L.) e sul sistema degli appalti mettendo un limite alla sfrenata liberalizzazione, in particolare, di quelli a cascata il cui fine principale è il risparmio sui costi fissi (retribuzioni e sicurezza).</p>
<p>Riguardo all’INL vogliamo essere chiari: la differenziazione dei ruoli, amministrativo e ispettivo, all’interno dell’amministrazione anche ai fini delle tutele, comprese quelle risarcitorie, seppur rispondente ad un cieco principio di risparmio di spesa, non ha ragion d’essere. Così come non si ha motivo di circoscrivere l’interesse risarcitorio alla sola attività ispettiva in senso stretto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta denunciamo come la delicata funzione esercitata da tutto il personale dell’INL metta costantemente a rischio mezzi e persone, fuori e dentro gli uffici. A tal proposito, a che punto sono le procedure di affidamento da parte delle DIL dei servizi di guardiania/vigilanza armata?</p>
<p>In risposta alle richieste lavorative sempre più pressanti fatte al personale dell’INL, all’innegabile impegno di chi è in prima linea per garantire tutela e diritti ai lavoratori piuttosto che per raggiungere numeri, nel nuovo DL Sicurezza sul lavoro dopo le parole sbandierate in conferenza stampa si raccolgono le briciole dal tavolo del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Quando il personale dell’INL avrà il giusto riconoscimento del valore che merita, non solo a parole ma con fatti concreti? Per quanto ancora chi lavora quotidianamente per un’Amministrazione che ha un ruolo chiave nella tutela dei diritti dei lavoratori dovrà sentirsi bistrattato e mortificato?</p>
<p>Di certo da questi eterni affanni non sarà colpito l’ispettore della prossima fiction… quelli veri, i dipendenti dell’INL fanno i conti ogni giorno con la realtà!!!</p>
<p>Roma, 8 novembre 2025 <strong> </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153953</guid>
                        <pubDate>Sat, 08 Nov 2025 17:37:59 +0100</pubDate>
                        <title> TANTO RUMORE PER (QUASI) NULLA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/tanto-rumore-per-quasi-nulla-1738.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo il punto dopo aver esaminato i provvedimenti di legge.</p>
<p>Il testo bollinato della legge di bilancio riporta l’INL tra le amministrazioni beneficiarie dal 2026 dell’incremento del FRD. Una pezza di fronte a quell’ennesima penalizzazione ai danni di tutto il personale INL di fronte alla quale USB ha senza indugio proclamato lo stato di agitazione con procedura di raffreddamento al Ministero del Lavoro e attivato in estate la petizione firme con migliaia di adesioni.</p>
<p>E’ evidente che il testo di cui parliamo debba passare dall’approvazione delle Camere per diventare definitivo. Su di esso c’è un aspetto che intendiamo rimarcare: rinviando ad un futuro DPCM non sappiamo quale sia la portata dell’incremento del nostro FRD.</p>
<p>In altri termini, ad oggi non conosciamo lo stanziamento; se verranno assegnati a INL pochi spicci ciò non determinerà alcun miglioramento della nostra condizione economica, né alcuna attrattività per l’Ispettorato. Siamo soliti essere pratici, dunque valuteremo se si tratta di una misura strutturale ed efficace o di un “pannicello caldo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il testo del DL 159 del 31 ottobre, cd. Decreto sicurezza sul lavoro, prevede alcune novità per i dipendenti dell’INL:</p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li> 	<p>Aumento del fondo per l’efficientamento da 20 a 30 milioni. Misura concreta, potenzialmente migliorativa se accompagnata da progetti che coinvolgano l’intero personale, che evitino di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri e che finalmente traccino il solco di un vero sistema indennitario.</p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p>Previsione della forfettizzazione del trattamento di missione, su richiesta del personale ispettivo. Sul punto, visto che le modalità di riconoscimento e corresponsione saranno determinate con decreto MLPS vorremmo capire di cosa stiamo parlando, di quanto pesa l’indennità e di come verrà gestito in concreto. Informare e ascoltare i lavoratori ci sembra scelta di equilibrio e correttezza prima di ogni intervento dall’alto. Vedremo.</p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p>l’INL potrà assumere trecento ispettori tra ordinari e tecnici. E qui siamo alla consueta fuffa ad uso propagandistico contro le stragi sul lavoro, dato che puntualmente vengono coperti meno della metà dei posti disponibili a fronte di un’impressionante carenza, soprattutto al centro-nord, di personale amministrativo.</p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p>Incremento del numero dei dirigenti di seconda fascia, con la possibilità di assumerne altri sei e altri due da promuovere come dirigenti di prima fascia. Ricordiamoci dello sfacelo che si è prodotto con gli accorpamenti sui territori e stimiamo sei dirigenti in più in periferia come una goccia nel mare, tenuto conto che in INL il 40% degli uffici periferici è accorpato ad un altro e visto che l’esperienza ha portato con sé una pessima gestione degli accorpamenti, soprattutto sul lato operativo, con fusioni a freddo di sedi con storie, contesti produttivi, economici differenti e spesso mal conciliabili.</p> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, tanto rumore per (quasi) nulla…questo passa il Governo!</p>
<p>Dove sono le misure per l’attrattività dell’INL??? Che fine hanno fatto gli interventi promessi sul Welfare???</p>
<p>Sappiamo che “non bisogna disturbare chi produce ricchezza” e che l’INL messo nelle condizioni di lavorare efficacemente disturberebbe non poco, ma in sede di conversione del decreto qualcuno dovrebbe intervenire politicamente, assumersi le proprie responsabilità e pretendere che tutto questo non si risolva nel “meglio questo che nulla”.</p>
<p>Basta con le promesse!</p>
<p>Attendiamo misure concrete e più efficaci!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 4 Novembre 2025 <strong> </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152814</guid>
                        <pubDate>Mon, 23 Jun 2025 12:13:39 +0200</pubDate>
                        <title>Petizione per l’incremento fondo risorse decentrate INL</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/petizione-per-lincremento-fondo-risorse-decentrate-inl-1215.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><u><strong>Qui il link per firmare:&nbsp;<a href="https://lavoro.usb.it/firma-per-incremento-fondo-risorse-decentrate-inl.html" target="_blank">https://lavoro.usb.it/firma-per-incremento-fondo-risorse-decentrate-inl.html</a>&nbsp;</strong></u></p>
<p>L’art. 14 del Decreto Legge n. 25/2025, convertito nella legge n. 69/2025, al fine di proseguire il processo di progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha istituito a decorrere dal 2025 un fondo con una dotazione pari a 190 milioni di euro annui, finalizzato all’incremento dei fondi del trattamento economico accessorio destinati alla contrattazione collettiva integrativa.</p>
<p>Con il DPCM pubblicato il 16 giugno 2025&nbsp;sono state assegnate le risorse stanziate dal dall’art. 14 del DL 25/2025, convertito nella Legge n. 69/2025, e destinate alla<strong>&nbsp;<strong>progressiva armonizzazione dei salari accessori</strong>&nbsp;</strong>nei Ministeri e alla Presidenza del Consiglio, per complessivi € 153.836.000 annui a decorrere dal 2025.</p>
<p>Come da copione, dunque, il<strong> DPCM attuativo ha escluso da tale incremento il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Un’esclusione già scritta nella Legge n. 69/2025 e che ha come effetto il blocco presente e futuro del FRD dei dipendenti dell’INL.</strong></p>
<p>A ben guardare, infatti, trattasi di misura prevista annualmente per il salario accessorio e quindi di rilievo fondamentale per il trattamento economico dei pubblici dipendenti; Se l’INL fosse stato incluso tra le amministrazioni destinatarie l’incremento dell’FRD avrebbe consentito dal 2025 in avanti oltre al miglioramento delle condizioni economiche di tutto il personale anche il riconoscimento ad una più ampia platea di lavoratori dei differenziali stipendiali (progressioni economiche orizzontali) e il potenziamento dei benefici assistenziali. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Purtroppo, riscontriamo che l’esclusione sia diventata consuetudine per l’INL, causando una disparità di trattamento fra i dipendenti pubblici che rientrano nel campo di applicazione del CCNL Funzioni Centrali, escludendo, fra la pletora dei destinatari, sempre e solo i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.</p>
<p>USB PI è stata l’unica organizzazione sindacale ad attivare lo stato d’agitazione del personale dell’INL proprio per rimarcare tale esclusione.</p>
<p>In occasione della procedura di raffreddamento e conciliazione il Ministero del Lavoro non ha chiarito la ragione della mancata approvazione alla Camera dei Deputati di un emendamento di inclusione al fondo (addirittura ha precisato di non conoscerne le ragioni!), né ha in alcun modo individuato i provvedimenti normativi capaci di veicolare l’inclusione dell’INL e la tempistica per la soluzione della questione.</p>
<p>Siamo alle solite, dunque: come già avvenuto per la perequazione dell’indennità di amministrazione nel 2022 e nel 2023, gli unici dipendenti pubblici esclusi continuano ad essere i dipendenti dell’INL!</p>
<p>Se, come ribadito più volte dai vari Ministri e dal Governo, l’INL svolge una funzione strategica per garantire la tutela dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ai dipendenti dell’INL deve essere riconosciuta pari dignità economica, altrimenti assisteremo al costante abbandono dal servizio e “la migrazione” verso altri enti dove è riconosciuto un migliore trattamento economico.</p>
<p><strong>Non è più accettabile che i dipendenti dell’INL per vedere riconosciuti i propri diritti siano costretti ad inseguire e a lottare per ciò che agli altri dipendenti pubblici viene garantito dalla legge. Non è più tollerabile che non si riesca ad ottenere l’incremento del FRD mentre s’impongono obiettivi strategici, pretendendo sempre maggiore efficienza nella garanzia dei servizi ai cittadini e più controlli sull’osservanza delle norme in materia di diritto del lavoro e sicurezza nei luoghi di lavoro.</strong></p>
<p><strong>Diciamo basta di fronte all’ennesima esclusione!</strong></p>
<p>Chiediamo, pertanto, al Ministero del Lavoro, al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia e delle Finanze risposte certe e concrete, in mancanza delle quali adotteremo ogni forma di lotta e di mobilitazione necessaria per ottenere pari dignità economica.</p>
<p><strong>Chiediamo ai destinatari della presente petizione di attivarsi per l’approvazione di una norma che reperisca ulteriori risorse per l’incremento del Fondo Risorse Decentrate dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/fileadmin/_processed_/d/3/csm_PETIZIONE_INCREMENTO_FRD_-_USB_PI_5d7c3dea3c.jpg" length="406458" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152581</guid>
                        <pubDate>Tue, 03 Jun 2025 11:02:11 +0200</pubDate>
                        <title>CONCILIAZIONE AL MINISTERO DEL LAVORO: AGGIORNIAMO IL PERSONALE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/conciliazione-al-ministero-del-lavoro-aggiorniamo-il-personale-1104.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata odierna siamo stati convocati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tentativo di conciliazione, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del 20 maggio.</p>
<p>&nbsp;Abbiamo subito osservato l’assenza della parte politica del Ministero del Lavoro, sebbene a conoscenza della procedura di raffreddamento, mentre erano presenti dirigenti della DC Risorse dell’INL e della DG Rapporti di lavoro del Ministero del Lavoro, i quali hanno confermato l’esclusione dell’INL, ad opera della L.69/2025, dalle amministrazioni destinatarie del fondo di 190 milioni e ripetuto cose a noi già note: proposte da parte dell’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro andate a vuoto e volontà politica di rimediare all’esclusione.</p>
<p>In concreto, non è stata chiarita la ragione della mancata approvazione alla Camera di un emendamento che ci includesse, nè sono stati chiariti i provvedimenti normativi né la tempistica necessari per la soluzione della questione. Nel nostro intervento abbiamo evidenziato che ciò che accade all’INL da qualche anno in tema di adeguamento salariale continua a ripetersi e non trova soluzione, sottolineando come i dipendenti siano chiamati in causa quando si tratta di garantire controlli e servizi di prossimità ai cittadini ma che ci si dimentica di loro ogni volta (e questa è la terza volta in tre anni!) ci sia sul piatto il riconoscimento di incrementi salariali.</p>
<p>Considerata la necessità di rapportarsi direttamente con un rappresentante del gabinetto della Ministra, USB si è detta disponibile ad altro incontro a condizione che allo stesso intervenga il vertice politico del Ministero del Lavoro. La riunione, quindi, è stata aggiornata alla fine della prossima settimana.</p>
<p>Insomma, le ragioni per uno sciopero ci sono tutte: se non si riesce ad ottenere dal MEF parità di trattamento per i lavoratori dell’INL allora la situazione è davvero preoccupante e non sembra risolversi.</p>
<p>Le passate esclusioni dalla perequazione dell’indennità di amministrazione nel 2022 e nel 2023 e l’attuale estromissione dal fondo perequativo di 190 milioni sono la prova che non si tratta di un mero errore, di una svista, ma di una precisa scelta politica – mascherata da ragioni burocratiche o dalle solite resistenze del MEF – di azzoppare un Ente e le sue funzioni, strategiche solo a parole. E’ evidente che esiste un cortocircuito, c’è qualcosa che non funziona in modo corretto se ogni anno siamo costretti a rincorrere tutto ciò che gli altri ottengono per legge.</p>
<p>Per parte nostra non smetteremo mai di lottare! Ci siamo assunti la responsabilità di tenere alta l’attenzione sulla questione attivando lo stato d’agitazione e ci impegneremo in un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro: al prossimo incontro attendiamo che venga chiarito cosa intendono fare per includerci e in che tempi.</p>
<p>Proprio su questi temi aggiorneremo il personale <strong>LUNEDI’ 9 GIUGNO</strong> con un’ <strong>ASSEMBLEA NAZIONALE DA REMOTO</strong>, durante la quale informeremo sull’esito dell’incontro con il Ministero del Lavoro e ascolteremo i dipendenti che vorranno dare un contributo.</p>
<p>Invitiamo tutto il personale a partecipare per inviare un segnale chiaro a chi continua a pretendere obiettivi sempre più sfidanti mentre non riesce a tutelarci sul piano delle scelte politiche.</p>
<p><strong>USB P.I.</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152580</guid>
                        <pubDate>Tue, 03 Jun 2025 11:00:13 +0200</pubDate>
                        <title>TRESSETTE “CON IL MORTO” </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/tressette-con-il-morto-1101.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel popolare gioco di carte del Tressette, si definisce partita “con il morto” quella nella quale manca un giocatore sostituito da uno virtuale, il morto appunto, le cui carte sono gestite dal mazziere.</p>
<p>Ci sono diverse possibili applicazioni di questa suggestione alla grottesca situazione del tavolo sindacale INL, che vede l’esclusione delle sigle non firmatarie dell’indecente CCNL Funzioni Centrali 2022-24.</p>
<p>E’ solo il caso di ricordare al mazziere (il quale non può di certo ignorarlo) che i tre non firmatari possiedono un grado di rappresentatività all’interno dell’INL superiore al 50%, anche dopo le ultime elezioni RSU.</p>
<p>Prima convocati e poi sconvocati su temi estranei alla contrattazione integrativa (es. obiettivi vigilanza), a noi sembra chiaro che “il morto” sia soprattutto la democrazia, indebolita e svuotata, in un sistema che consente alle sigle minoritarie in INL di sedersi al tavolo e prendere decisioni che riguardano tutti.</p>
<p>Basta leggere i volantini dei sindacati firmatari per rendersi conto che annaspano sul FRD in attesa di trovare qualche compromesso che giustifichi la loro presenza ad un tavolo non più espressione di un pluralismo di voci: questo misero imbroglio non potrà durare a lungo, perché alla fine i lavoratori conteranno le carte e vedranno che qualcuno gioca a bluffare.</p>
<p>Gli stessi lavoratori che si vedono assegnare schede obiettivi con richieste di maggiore produttività (più numeri e servizi ai cittadini) che si infrangono contro la vicenda dell’esclusione dal fondo di 190 milioni destinato all’incremento del salario accessorio.</p>
<p>USB intende mettere in risalto questa grave contraddizione. Non a parole, ma mandando un segnale chiaro e concreto alla Ministra Calderone con l’attivazione della procedura di raffreddamento. Sul terreno politico c’è qualcosa che non funziona in modo corretto se ogni anno siamo costretti a rincorrere tutto ciò che gli altri ottengono per legge.</p>
<p>Per questo, daremo informazioni sulla vertenza in corso nell’<strong>ASSEMBLEA NAZIONALE </strong>che terremo <strong>DA REMOTO</strong> -<strong> LUNEDI’ 9 GIUGNO</strong> <strong>dalle 11 alle 13</strong>, in cui ci sarà spazio per discutere di molti temi e aggiornare il personale sulla partita aperta al Ministero del Lavoro.</p>
<p>Chiediamo all’INL di fare una seria riflessione sul tressette con i soli firmatari ed aggiornare i lavoratori su alcune questioni scomparse dal radar sindacale:</p>
<p>- &nbsp;Bandi <a  name="_Hlk199518458">progressioni economiche orizzontali decorrenza 2024;</a></p>
<p>- &nbsp;Accordo per progressioni economiche orizzontali decorrenza 2025;</p>
<p>-&nbsp; Trasparenza e monitoraggio sugli accordi di collaborazione per “sinergie tra uffici” che premiano i dirigenti e dividono i dipendenti (quanto e quale personale dipendente coinvolto in ogni ufficio?);</p>
<p>- &nbsp;Cambio di passo sulla stabilizzazione del contingente ispettivo in Sicilia;</p>
<p>-&nbsp; Revisione del sistema di misurazione e valutazione;</p>
<p>- &nbsp;Mobilità territoriale e stabilizzazione del personale prima dell’ingresso di nuovi assunti.</p>
<p>&nbsp;Lavoratrici e lavoratori chiedono risposte, non giochetti!</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;<a  name="_Hlk195885214">USB P.I.</a></strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152444</guid>
                        <pubDate>Wed, 21 May 2025 11:05:29 +0200</pubDate>
                        <title>Stato di agitazione del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro - Richiesta di attivazione delle procedure di conciliazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/stato-di-agitazione-del-personale-dellispettorato-nazionale-del-lavoro-richiesta-di-attivazione-delle-procedure-di-conciliazione-1106.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali </strong></p>
<p><a href="mailto:gabinettoministro@pec.lavoro.gov.it"><em>gabinettoministro@pec.lavoro.gov.it</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong></p>
<p><strong>Direzione generale dei Rapporti di lavoro</strong></p>
<p><strong>&nbsp;e delle Relazioni Industriali</strong></p>
<p><strong>Divisione IV - controversie di lavoro</strong></p>
<p><em>dgrapportilavoro@pec.lavoro.gov.it</em></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><u><strong>Al Ministro dell’Economia e delle Finanze </strong></u></p>
<p><a href="mailto:ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it"><em>ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<strong>Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri </strong></p>
<p><strong>Dipartimento della Funzione Pubblica</strong></p>
<p><a href="mailto:protocollo_dfp@mailbox.governo.it"><em>protocollo_dfp@mailbox.governo.it</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge</strong></p>
<p><strong>&nbsp;sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali </strong></p>
<p><a href="mailto:segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it"><em>segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it</em></a><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>e&nbsp;&nbsp; p.c. Al Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro</strong> <a href="mailto:capoispettorato@pec.ispettorato.gov.it"><em>capoispettorato@pec.ispettorato.gov.it</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto: <strong>Stato di agitazione del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro - Richiesta di attivazione delle procedure di conciliazione. </strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; La scrivente O.S. lamenta l’esclusione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro dalla partecipazione al fondo di 190 milioni previsto dall’art. 14 del D.L. 25/2025 convertito nella Legge n. 69 del 09/05/2025 e destinato alla progressiva armonizzazione dei trattamenti accessori dal 2025 in avanti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;Già in data 17 marzo u.s. questa O.S., venuta a conoscenza del fatto che l’INL non fosse ricompreso nell’elenco delle Amministrazioni destinatarie della progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori, aveva formalmente sollecitato un intervento sul Decreto Legge in conversione in modo da far approvare proposte capaci di alimentare i fondi destinati alla contrattazione integrativa, assicurando un trattamento economico adeguato alle funzioni svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ebbene il testo è rimasto identico, l’INL ha confermato la nostra esclusione già al momento della pubblicazione in g.u. del D.L. 25/2025 mentre il vertice politico non ha dato alcun riscontro alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, rimanendo passivo di fronte alla formulazione della stessa norma che ci escluse nel 2021 dalla perequazione dell’indennità di amministrazione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Oltre a considerare inaccettabili ed ingiustificati la discriminazione salariale e il danno economico intendiamo rimarcare come l’esclusione dal fondo di 190 milioni, dopo anni di battaglie ed iniziative promosse da questa O.S., renda l’esatta dimensione della grave disattenzione verso il personale di questa “Agenzia” (che all’atto pratico e stipendiale tale non è), e di quanto il vertice politico abbia riguardo delle funzioni esercitate dalle lavoratrici e lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A ciò si aggiunga che il Ministero del Lavoro se da un lato non riesce ad ottenere per i dipendenti dell’INL le stesse condizioni economiche dei colleghi ministeriali dall’altro impone i propri obiettivi strategici all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, pretendendo sempre maggiore efficienza nella garanzia dei servizi ai cittadini e più controlli sull’osservanza delle norme in materia di diritto del lavoro e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per gli esposti motivi, <strong><u>USB P.I. promuove l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2 comma 2 della Legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, riservandosi la proclamazione di una o più giornate di sciopero.</u></strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Nelle more delle procedure di raffreddamento e conciliazione il personale dell’INL praticherà le forme di lotta necessarie per rilanciare la mobilitazione su ogni luogo di lavoro e dare un chiaro segnale di non collaborazione sul raggiungimento degli obiettivi voluti dal Ministero del Lavoro, dato che veniamo considerati strategici a parole mentre subiamo nei fatti un’altra inaccettabile discriminazione salariale.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 20 maggio 2025</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; Esecutivo Nazionale Ministeri&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claudio SABANI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Giorgio DELL’ERBA</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152348</guid>
                        <pubDate>Mon, 12 May 2025 18:12:04 +0200</pubDate>
                        <title>PRIMO PASSO SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/primo-passo-sulla-mobilita-sostenibile-1812.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp; Con nota del 26 marzo USB si è attivata chiedendo all’INL di procedere alla nomina dei <em>Mobility Manager</em> (MM) e all’approvazione dei <em>Piani degli spostamenti casa-lavoro</em> (PSCL).</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ebbene, pochi giorni fa la DC Risorse ha diramato una nota con la quale si invitano le DIL competenti “a coordinare l’attività volta all’individuazione e alla successiva nomina dei Mobility Manager ove previsto dalla normativa vigente”.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Dunque, centrato il bersaglio, è giusto riconoscere che un primo passo è stato compiuto da parte dell’amministrazione verso la definizione del ruolo del MM e le conseguenti pianificazioni per le sedi in cui è prevista tale figura.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ricordiamo che si discute non “solo” di decongestionamento dei centri urbani, riduzione del traffico e miglioramento dell’aria che respiriamo: la nomina dei MM e l’adozione dei PSCL, già avvenute in altre amministrazioni, possono condurre al conseguimento di una serie di incentivi e benefici economici.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Naturalmente, dopo le procedure di nomina, resteranno da compiere altri importanti passaggi in vista dell’adozione di interventi di mobilità sostenibile con impatto positivo sui costi sociali e individuali di trasporto, come:</p><ul> 	<li>Riduzione del costo abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale (bus, metro, tram ecc…);</li> 	<li>Convenzioni con i rivenditori per il noleggio a lungo termine di vetture elettriche o a bassa emissione e ad uso promiscuo (veicolo utilizzato come auto aziendale e come auto personale);</li> 	<li>La messa a disposizione di mezzi di trasporto in <em>sharing </em>con sconti per i dipendenti;</li> 	<li>L’adozione di un sistema di <em>car-pooling </em>con vantaggi economici.</li> </ul><p>&nbsp;&nbsp; Nel riconoscere e apprezzare che quanto emanato dalla DC Risorse dà seguito alla richiesta di questa O.S., raccogliamo i frutti del nostro impegno nel supportare istanze sollecitate dalla base dei lavoratori utili allo sviluppo della qualità della nostra vita lavorativa.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Proprio per questo l’azione di USB non si limiterà alla spinta iniziale ma proseguirà, passo dopo passo, nella verifica dell’attuazione di azioni positive, incoraggiando la promozione della mobilità sostenibile tramite l’adozione di misure e incentivi economici in favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Tutte iniziative che vanno nella direzione del potenziamento del <em>Welfare </em>dei dipendenti<em> </em>in stretta connessione con battaglie di civiltà rivolte al miglioramento delle condizioni di tutto il personale: qualcuno potrebbe definirlo efficientamento!!!</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 12 maggio 2025</p>
<p><strong>USB P.I.</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152194</guid>
                        <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 12:56:53 +0200</pubDate>
                        <title>ELEZIONI RSU: USB AVANZA!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-usb-avanza-1257.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Non abbiamo ancora i dati definitivi sulla rappresentatività ma l’USB avanza da nord a sud con più RSU elette rispetto a 3 anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Siamo la prima forza all’IAM Cagliari-Oristano, IAM Bologna, IAM Genova, ITL Grosseto.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Ottimi risultati e secondo sindacato all’IAM Roma, Ascoli Piceno e Nuoro; importanti conferme in uffici come Napoli, Trieste-Gorizia, Reggio Calabria, Bergamo e Viterbo, eleggiamo RSU nel 70% dei posti di lavoro in cui ci siamo presentati e manteniamo le due RSU al Ministero del lavoro.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Incrementiamo il numero di eletti a Salerno e Ravenna-Ferrara, conquistando RSU anche in nuovi territori (Torino, Potenza-Matera, Foggia). Storica quella ottenuta all’INL - sede centrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Siamo ben consapevoli che “il giorno dopo le elezioni hanno vinto tutti” ma consideriamo l’avanzamento di USB anche una risposta che il personale ha voluto rivolgere a controparte e sindacati affetti dalla “sindrome del mendicante”…un risultato ancora più significativo perché alimenta il contrasto al recente rinnovo contrattuale bidone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;La crescita nei voti per USB è segnale di apprezzamento della nostra visione e determinazione, spinge ad un rafforzamento delle nostre proposte di lotta e della capacità di rappresentare i bisogni e le aspirazioni di tutti i lavoratori, senza cadere nella trappola della divisione per categorie e della faida tra fazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Ringraziamo tutti i delegati, gli iscritti, le lavoratrici e i lavoratori che hanno sostenuto USB in questa campagna elettorale ed hanno contribuito a questo risultato.&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Auguriamo alle neo elette RSU buona lotta e buon lavoro!&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Da qui si parte…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Roma, 22 aprile 2025&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;USB PI&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152126</guid>
                        <pubDate>Fri, 11 Apr 2025 11:23:02 +0200</pubDate>
                        <title>LA VERITA’ E’ FIGLIA DEL TEMPO (ovvero come tentano di coinvolgere i lavoratori nella SINDROME DEL MENDICANTE)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/la-verita-e-figlia-del-tempo-ovvero-come-tentano-di-coinvolgere-i-lavoratori-nella-sindrome-del-mendicante-1123.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="WordSection1"><p>Tutte le mattine i dipendenti pubblici si alzano e vanno a lavorare.</p>
<p>Tutte le mattine (chi da dieci, chi da venti e chi da quarant’anni) prendono i mezzi per recarsi sul loro posto di lavoro o da casa accendono il computer per svolgere i compiti assegnati dalla loro Amministrazione così come previsti contrattualmente dal loro inquadramento.</p>
<p>Questi lavoratori hanno diritto ad un salario che permetta loro un’esistenza dignitosa. Hanno diritto ad un contratto che migliori le loro condizioni sotto il profilo economico, che li tuteli nei momenti in cui sono più deboli e che difenda e migliori i loro diritti.</p>
<p>Se un contratto peggiora le condizioni economiche regalando il 10% dell’inflazione degli ultimi tre anni alla controparte, non abolisce istituti odiosi quali la tassa sulla malattia, non implementa considerevolmente il salario accessorio o non migliora alcuni aspetti del lavoro a distanza, è un contratto che non dà risposte ai lavoratori.</p>
<p>Sono mesi che assistiamo ai comunicati delle OO.SS. firmatarie che magnificano gli aumenti contrattuali e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, dimenticando, ad esempio, come nel precedente contratto in materia di ferie, non era prevista alcuna pianificazione entro aprile del resto dell’anno e, semplicemente, la programmazione avveniva un paio di volte l'anno in prossimità delle ferie estive o natalizie.</p>
<p>Tralasciando di osservare come dopo il nuovo CCNL nulla è cambiato sul lavoro agile che definisce un modello organizzativo che cambia da sede a sede, lasciando spazio ad una smisurata discrezionalità dirigenziale e conseguente disparità tra i dipendenti.</p>
<p>I lavoratori si stanno accorgendo che per effetto dei bocconi amari serviti sul</p>
<p>piatto di questo contratto il loro potere d’acquisto e i loro diritti si sono indeboliti.</p>
<p><strong><em>“La verità è figlia del tempo” </em></strong>è una frase del filosofo <em>Francis Bacon </em>il cui significato è che…con il tempo la verità emerge sempre.</p>
<p>E la verità comincia ad affiorare, materializzandosi nel pagamento di bollette, nel conto della spesa al supermercato, nell’affitto o nelle rate del mutuo, nella pretesa di qualche dirigente di programmare ferie e assenze a distanza di 8 mesi, nella boria del capo o capetto che impone limiti alle giornate in smartworking con decisioni arbitrarie.</p>
<p>Tutti momenti in cui ci si accorge che a fronte di aumenti contrattuali pietosi, insufficienti persino a compensare le spese correnti, il contratto appena firmato è un contratto “a perdere” anche diritti.</p>
<p>E dato che la verità sta emergendo e visto che i lavoratori ne chiedono conto, quegli stessi sindacati, che oggi magnificano le poche e discutibili cose ottenute da un contratto indecente, tentano di coinvolgere i lavoratori in quella che possiamo definire <strong><em>“la sindrome del mendicante”</em></strong>.</p></div><p>&nbsp;</p>
<p>In sostanza, l’atteggiamento del poverello che la domenica mattina seduto sui gradini della chiesa porge il cappello all’uscita della messa nella speranza di ricevere un obolo e, nel fare il conto finale delle monetine ricevute, s’accontenta proprio perché… “<em>questo è meglio di niente!”.</em></p>
<p>Per USB PI lavoratrici e lavoratori del Pubblico Impiego non possono continuare ad essere ostaggio di quelli “del miglior contratto possibile” che della <em>sindrome del mendicante </em>hanno fatto una politica contrattuale.</p>
<p>Le elezioni RSU sono l’occasione per mandare un messaggio forte e chiaro in</p>
<p>modo che la verità sia figlia non di chissà quale promessa futura.</p>
<p>Dipende da noi, da ognuno di noi. Roma, 11 aprile 2025</p>
<p><strong>USB P.I.</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>PI:</strong><strong> </strong><strong>TUTTA</strong><strong> </strong><strong>UN’ALTRA</strong><strong> </strong><strong>STORIA!</strong></p>
<p><strong>IL</strong><strong> </strong><strong>14,</strong><strong> </strong><strong>15,</strong><strong> </strong><strong>16</strong><strong> </strong><strong>APRILE</strong></p>
<p><strong>VOTA</strong><strong> </strong><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>PUBBLICO</strong><strong> </strong><strong>IMPIEGO</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152070</guid>
                        <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 11:29:26 +0200</pubDate>
                        <title>ANALISI E PROPOSTE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/analisi-e-proposte-1131.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="WordSection1"><p>Come Organizzazione Sindacale siamo fermamente convinti che per rilanciare la funzione strategica dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro occorra mettere in campo una serie di interventi capaci di ripristinare quel rapporto di fiducia con i lavoratori e con i cittadini che è stato minato alle fondamenta da scelte non orientate all'equità e alla giustizia sociale.</p>
<p>Coerentemente ai fatti registrati sono anni che denunciamo che si sta perseguendo un Ispettorato debole, meno incisivo, con riduzione della capacità di rispondere&nbsp;all’illegalità nel mondo del lavoro e con personale svilito e costantemente mortificato.</p>
<p>Nel primo trimestre 2025, e nonostante gli interventi legislativi presentati come miracolosi dal governo in carica, la storia non è cambiata: da gennaio ad oggi si registra un incremento percentuale delle morti e degli infortuni sul lavoro rispetto al 2024. Una vera e propria mattanza, scandita ogni giorno dalla tragica conta che i notiziari rimandano dalle cronache locali e a cui tutti sembrano ormai assuefatti, mentre sugli schermi rimbalzano roboanti dichiarazioni d’intenti in un susseguirsi di parole vuote e ipocrite.</p>
<p>L’ipocrisia di chi non è intervenuto quando doveva, di chi in questi ultimi trent’anni, anziché affrontare il problema, lo ha provocato attraverso il sostegno e l’approvazione di leggi, come il <em>Jobs Act</em>, che hanno indebolito i diritti dei lavoratori e la sicurezza sui luoghi di lavoro. L’ipocrisia di chi a queste leggi non si è opposto trascinando i lavoratori nel baratro della precarietà, della sudditanza e dello sfruttamento.</p>
<p>La verità è che per esercitare il diritto di fermarsi per salvare la propria vita bisognerebbe avere un posto fisso<strong>,&nbsp;<strong>sicuro</strong>,</strong> tutelato dalla minaccia del licenziamento. Proprio chi fa i lavori più rischiosi dovrebbe avere i contratti più tutelanti, invece è esattamente il contrario. Le leggi sul lavoro hanno costantemente indebolito il diritto del lavoratore a dire no alle condizioni di rischio, estendendo la precarietà. Non ti va di lavorare così? Quella è la porta. Così nell’organizzazione del lavoro il diritto è stato sostituito dal ricatto.</p>
<p>La frantumazione delle attività in tante microimprese, tra loro in competizione al ribasso sui costi, e la mancanza di coordinamento tra di esse non sono errori, ma rappresentano un&nbsp;<strong>modello organizzativo</strong> che ha come scopo il massimo profitto. Ed è evidente come in questi anni le scelte legislative abbiano reso più facile ed agevole il ricorso ad appalto e subappalto fino agli ultimi interventi governativi che li liberalizza ancora, nel nome di quel “non disturbare chi produce” molto caro alla destra liberista al governo.</p>
<p>Per questo USB si batte e chiede di intervenire sui salari (ultimi tra i Paesi del G20 per incrementi sugli stipendi secondo il rapporto mondiale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro) e sul sistema degli appalti mettendo un limite alla sfrenata liberalizzazione, in particolare, di quelli a cascata il cui fine principale è il risparmio sui costi fissi (retribuzioni e sicurezza).</p>
<p>Di fronte a tutto questo noi restiamo convinti che l’attività di vigilanza debba essere orientata in direzione della lotta allo sfruttamento, del contrasto alle disuguaglianze subìte dai lavoratori, vere emergenze di questi anni, che richiedono competenze specialistiche e approfondimenti incompatibili con il “mordi e fuggi”.</p>
<p>Ma è evidente che la vera questione al fondo del lavoro sfruttato e della riduzione delle tutele sulla sicurezza, e cioè la ricattabilità alla quale sono sottoposti i lavoratori spesso determinata da condizioni di precarietà, non viene nemmeno sfiorata da chi ha la responsabilità di governare.</p>
<p>Proprio sulla capacità dello Stato di garantire controlli è doveroso ricordare, alla vigilia delle prove del nuovo concorso per 750 tecnici, cosa è avvenuto sulle sbandierate assunzioni di ispettori: dei 1249 posti messi a bando per il reclutamento, solo circa 650 sono stati coperti (in totale i tecnici sono 870), mentre tra gli ispettori ordinari solo circa 1400 sono operativi. Il resto, a causa della forte carenza di personale nel profilo amministrativo, viene impiegato totalmente o percentualizzato in funzioni diverse dalla vigilanza.</p>
<p>Numeri impietosi che svelano la centralità della questione salariale di fronte alla vergogna degli 800 miliardi da reperire per le armi. Sappiamo tutti quanto costa un affitto in città come Milano, Roma, Bologna…Perché per una professionalità spendibile sul mercato, come quella di un architetto o un ingegnere, dovrebbe essere appetibile un posto da ispettore con un salario basso e una destinazione fuori sede? Forse non è esattamente il “posto figo” di cui straparla il Ministro Zangrillo…</p>
<p>In un contesto così tratteggiato ciò che USB PI intende sottolineare è la necessità di dare un segnale di inversione di tendenza e di superare quella debolezza provocata anche dalle continue lotte corporative tra le diverse categorie di personale all’interno dell’INL.</p>
<p>Questa O.S. ha sempre denunciato, sin dalla nascita dell’INL, le innumerevoli falle di un’operazione mal ideata (proprio con il <em>Jobs Act</em>) che ha provocato un vero e proprio arretramento della capacità dello Stato di reagire di fronte al peggioramento delle condizioni dei lavoratori e all’incremento degli incidenti sul lavoro.</p>
<p>Non abbiamo mai nutrito alcuna aspettativa positiva su una riforma, partorita all’interno di quell’operazione di cancellazione dello stesso concetto di diritto del lavoro fondata proprio sul limite invalicabile del “nessun onere aggiuntivo per lo Stato”.</p>
<p>Negli 8 anni dall’avvio di questa “finta Agenzia” si è registrato un incremento a carico delle lavoratrici e lavoratori dell’INL di incombenze e responsabilità e, allo stesso tempo, una sempre più diffusa percezione di non essere retribuiti in modo adeguato e proporzionale al proprio impegno.</p>
<p>In questo contesto spicca la questione relativa alle differenze del salario accessorio tra il personale dell’INL e quello dell’INPS e dell’INAIL che, all'interno di una emergenza salariale acuita dalla esiguità degli stanziamenti previsti dall’ultimo rinnovo contrattuale, contribuisce a non rendere attrattivo il nostro Ente.</p>
<p>Restiamo convinti che non si sia fatto abbastanza per colmare la notevole sproporzione tre le competenze richieste per assicurare protezione, tutela e servizi ai lavoratori e il trattamento economico previsto per assolvere alle funzioni attribuite dalla legge.</p>
<p>Su questo punto rimane necessaria una presa di posizione dei vertici dell'INL e del Ministero del Lavoro per trovare soluzioni che abbiano un carattere strutturale.</p>
<p>Proprio qualche settimana fa abbiamo chiesto un sollecito intervento sul testo del Decreto Legge n. 25/2025 in modo da far approvare proposte capaci di alimentare i fondi destinati alla contrattazione integrativa, assicurando un trattamento economico adeguato alle funzioni svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’INL.</p>
<p>Il rafforzamento del trattamento accessorio dovrebbe rappresentare necessità prioritaria in modo da garantire a tutto il personale dell’INL una stabile tenuta economica mediante somme indennitarie legate alla funzione svolta (sempre rimaste nei cassetti nonostante l’incremento di competenze e incombenze) e, al contempo, per rendere appetibile la permanenza nei ruoli dell’INL del personale neoassunto che, dati alla mano, facilmente “esoda” in altre Amministrazioni “più ricche”. Nutriamo, dunque, la speranza che i vertici dell’INL e il Ministro del Lavoro si attivino politicamente con un emendamento e intervengano per garantire la nostra inclusione al fondo di 190 milioni, considerando che la storia di questa “finta agenzia” prevede che l’INL insegua ogni incremento dopo essere stato escluso dal riconoscimento.</p>
<p>E’ quanto meno paradossale (e qui un intervento della parte politica sarebbe necessario) che un’Amministrazione che garantisce entrate così ingenti alla fiscalità generale non possa veicolare l’ingente avanzo di bilancio conseguito e valorizzare adeguatamente il proprio personale (tutto il personale), colpito dall’insufficienza economica degli stanziamenti del rinnovo contrattuale e il cui impegno risulta determinante per il raggiungimento dei risultati.</p>
<p>La vicenda della sperequazione del trattamento accessorio si lega immediatamente al tema del raggiungimento degli obiettivi, poiché mentre l'asticella di questi ultimi viene costantemente innalzata, le nostre retribuzioni vengono drasticamente erose da una perdita salariale del 10% sull’inflazione certificata dalla firma del rinnovo contrattuale 2022-2024, che segna l’abbandono del CCNL quale strumento utile a determinare la crescita delle retribuzioni per tutti i lavoratori.</p>
<p>E ciò avviene in un contesto all'interno del quale, pur a fronte delle recenti assunzioni, l'emorragia di personale verificatasi negli ultimi anni stenta ad arrestarsi. Ci troviamo di fronte ad una personale amministrativo sempre più ridotto a causa dei pensionamenti, mentre i carichi di lavoro restano invariati o vengono incrementati pesando sulle spalle di un numero sempre più esiguo di persone.</p>
<p>Resta evidente che un piano massiccio di assunzioni di impiegati amministrativi che riallinei il personale effettivamente in servizio con le previsioni delle dotazioni organiche costituisca <em>la conditio sine qua non</em> per rilanciare i servizi volti all’esercizio dei diritti sociali dei lavoratori, per garantire quella miriade di adempimenti necessari al funzionamento degli uffici e, contemporaneamente, limitare quelle storture organizzative che determinano carichi di lavoro sempre maggiori su un personale sempre più ridotto.</p>
<p>La percentualizzazione di parecchi lavoratori e la conseguente adibizione su più processi rappresentano l’effetto delle vacanze d’organico nei ruoli amministrativi. Per questo, restando immutata la situazione, ovvero senza l’immissione e la giusta valorizzazione di personale che gestisca i servizi al pubblico e che si faccia carico degli adempimenti di <em>front e back-office</em>, si determinerà il fallimento di ogni progetto di potenziamento anche della funzione ispettiva. E non saremo di certo noi a cadere nella trappola della guerra tra categorie di personale con conseguente e sommo beneficio di chi ha interesse a tenerci divisi.</p>
<p>Ma le criticità non si fermano al numero dei dipendenti e riguardano anche le condizioni in cui questi dipendenti sono chiamati ad operare. La condizione del personale amministrativo non è dissimile rispetto a quella del personale ispettivo.</p>
<p>In materia di vigilanza sui rapporti di lavoro non cogliamo per il 2025 un concreto segnale di cambiamento, in particolare, sugli orientamenti relativi alla programmazione ispettiva. L’USB ha nel proprio DNA la difesa della funzione ispettiva e non sarà mai tenera con chiunque la mortifichi e la vanifichi. Proprio per questo pretende che si affrontino le criticità da tempo denunciate, a meno che non si voglia continuare a spingere gli ispettori ad una “produttività” fondata sulla quantità a scapito della qualità.</p>
<p>Respingiamo da sempre e con forza la spinta quantitativa e la declinazione dell’attività di vigilanza come pura e semplice repressione del lavoro nero, sempre più annidato negli strati inferiori del sistema imprenditoriale, sempre più ridotta ad attività di gabellaggio e sbirraglia contro i piccoli e i deboli. Non ci conforta vedere un ispettore più attento al risultato e meno ai diritti da tutelare e certo con una minore inclinazione ad approfondire gli accertamenti.</p>
<p>In materia di vigilanza non crediamo si debba operare a compartimenti stagni.&nbsp; Siamo convinti del fatto che vigilanza ordinaria e tecnica debbano integrarsi eseguendo controlli congiunti e capaci di determinare l’incremento della qualità delle ispezioni.</p>
<p>Ribadiamo, allo stesso tempo, di non credere alla figura dell’”ispettore tuttologo” e, per questo, rinnoviamo la necessità di indicazioni operative che sanciscano la separazione di competenze tra i profili ordinari e tecnici, vista l’esistenza di famiglie professionali distinte, di processi di lavoro separati e di un accordo sulle famiglie professionali che viene puntualmente disatteso, adesso anche per i profili amministrativi, con circolari (come nel caso dell’uso in deroga dei lavori chiusi sotterranei o semi-sotterranei) che assegnano compiti e relative competenze non rispettose dell’accordo sulle famiglie professionali.</p>
<p>Evidenziamo ancora una volta i pessimi risultati a livello organizzativo che sta provocando la regionalizzazione della vigilanza tecnica, scelta organizzativa inconcludente, che vede sorgere non poche criticità a livello operativo e che non consente di avere un approccio serio ed organico rispetto al tema della tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>Su questo vogliamo essere chiari: la sicurezza sui luoghi di lavoro non è un fatto meramente amministrativo, che resta sulla carta. Tutti gli attori in campo, datori di lavoro, professionisti e ispettori dovrebbero contribuire sul piano concreto. Spesso invece si affronta il tema in modo burocratico, con il solo obiettivo di dimostrare di essere in regola in occasione di un controllo. Pensiamo all’introduzione della patente a crediti che nessun risultato in termini numerici ha determinato sugli infortuni o sugli incidenti mortali o, ancora, ai corsi di formazione, quasi sempre finti, sui quali nel tempo si è sviluppato un enorme <em>business</em>.</p>
<p>Oltre a ciò, va segnalato come in non poche realtà territoriali manchino figure di riferimento, dotate di esperienza ispettiva, che possano far maturare il personale di recente assunzione. Non ci conforta veder crescere il personale ispettivo tecnico neoassunto all’interno di un’organizzazione del lavoro che spinge al numero e non all’approfondimento degli accertamenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Chiudendo il cerchio, al centro di ogni riflessione in tema di produttività del personale di vigilanza dovrebbe trovarsi la qualità, ovvero la tutela effettiva delle condizioni dei lavoratori realizzata attraverso l’accertamento ispettivo. Allora, meno numeri e più qualità degli accertamenti, non ci stancheremo mai di ribadirlo!</p>
<p>Il tema delle reali condizioni del personale rimanda poi alla questione dell'organizzazione del lavoro nelle sue diverse sfaccettature.</p>
<p>In diversi uffici mancano forme di raccordo effettivo tra la vigilanza e il servizio legale, una più stretta connessione tra i due settori.</p>
<p>Sarebbe importante fissare con periodicità momenti di incontro tra funzionari e assistenti di servizi differenti: lo scambio di informazioni e differenti prospettive può produrre effettivi positivi su alcune prassi e <em>modus operandi</em>.</p>
<p>Di certo gli ispettori beneficerebbero della maggiore collaborazione con chi “difende” gli atti di accertamento, così come i funzionari del legale lavorerebbero in modo più pratico e agevole se gli atti istruttori e conclusivi fossero disponibili e completi al momento della consegna dei fascicoli.</p>
<p>Sarebbe necessario predisporre un sistema che consentisse il passaggio di dati ed informazioni in maniera semplice e integrale da un servizio all'altro tramite il quale travasare violazioni e motivazioni nell'ordinanza.</p>
<p>Siamo ancora in attesa di una definitiva implementazione del modello di ordinanza per gli uffici, magari attraverso un <em>software</em> pratico e snello che consenta la formazione dell'atto ed il calcolo delle somme da ingiungere.</p>
<p>Dal lato ispettivo sono anni che aspettiamo il simulatore di buste paga e soprattutto il programma che consenta l’elaborazione dei recuperi sugli imponibili contributivi e premi da trasmettere ad INPS e INAIL.</p>
<p>Servono poi banche dati e portali con altri enti (ad es. Punto fisco e AdeR) con modalità di accesso semplici e &quot;stabili&quot;. Spesso ci si perde dietro richieste, autorizzazioni, firme etc. per ottenere l’accesso e dopo poco tempo la trafila ricomincia con ulteriore perdita di tempo.</p>
<p>In merito, poi, alla formazione molti segnalano la frequenza a corsi sostanzialmente inutili, mentre servirebbe una formazione specifica e calibrata sui diversi settori di competenza di funzionari e assistenti. Troviamo del tutto insensato sottoporre i dipendenti ad una formazione generalista che non apporta alcun vantaggio reale né fattivo miglioramento per lo svolgimento delle varie attività istituzionali.</p>
<p>A ciò si aggiunga che quando si parla delle 40 ore della Direttiva Zangrillo ci si dovrebbe riferire non solo alle ore necessarie alla frequenza dei corsi, ma anche a quelle che servono per il superamento dei test di ingresso o per le verifiche finali. Queste ore dovrebbero essere scomputate dalla percentuale da dedicare alle attività previste all'interno del piano di lavoro individuale, altrimenti ciò determinerebbe un ulteriore carico di lavoro gravante sul personale.</p>
<p>Molti altri aspetti organizzativi provocano un vero e proprio caos nell’attività lavorativa di alcuni uffici, tra malfunzionamento degli applicativi, disfunzioni strutturali, sedi ancora fatiscenti, inidonee, a volte<em> sine titulo,</em> mobilità negate e comportamenti dirigenziali che in certi casi stridono con un’istituzione che dovrebbe, per suo espresso scopo, garantire la tutela dei diritti dei lavoratori.</p>
<p>Di esempi concreti, di decisioni del tutto insensate, contradditorie che spesso mettono gli uni contro gli altri, di cerchi magici alla corte del dirigente ne contiamo molti e molti sono i casi in cui non si è fatto il necessario per evitare certe nefandezze.</p>
<p>In questo scenario il ruolo dell'<em>Audit</em> e lo strumento della valutazione costituiscono due elementi che producono ulteriore malessere e contraddizioni.</p>
<p>Proprio in uno scenario così complesso e caratterizzato da disfunzioni certamente non ascrivibili alle lavoratrici e ai lavoratori, le procedure <em>Audit</em> dovrebbero assolvere ad una funzione di standardizzazione ed omogenizzazione dei processi, anziché agire in maniera pervasiva nei confronti del personale. Occorre, quindi, ripensare la funzione dell'Audit in una ottica di affiancamento dei processi lavorativi e non in chiave punitiva <em>ex post</em>.</p>
<p>Per quanto concerne il sistema di misurazione e valutazione della<em> </em><em>performance</em>, a prescindere dal giudizio sulla misurabilità di attività e prestazioni come quelle che attengono al nostro lavoro, il carattere arbitrario, non trasparente ed iniquo del sistema di valutazione adottato ed il suo impatto su materie importanti come il salario accessorio, le progressioni economiche e il diritto alla carriera, produce, in misura sempre maggiore, malcontento tra il personale che ha già ben colto come questo complesso di norme, numeri e comportamenti attesi, lungi dal valorizzare il merito, si riduca ad uno strumento di gestione del personale.</p>
<p><em>Le distorsioni di questo SMVP sono rimaste inalterate nonostante a luglio 2024 avessimo messo nero su bianco alcune proposte di modifica. </em></p>
<p>Restiamo convinti che la componente comportamentale abbia un peso eccessivo (40%) nella valutazione complessiva. La stessa andrebbe ridotta perché caratterizzata da un elevato livello di discrezionalità&nbsp;del valutatore e poca trasparenza nella scala dei livelli di giudizio. Continuiamo a sottolineare come l’attuale SMVP rimanga non adeguatamente aperto al contraddittorio e al confronto tra i soggetti coinvolti.</p>
<p>Per USB PI è irrinunciabile procedere alla revisione del SMVP (e non a pochi correttivi), intervenendo sugli aspetti più palesemente iniqui al fine di garantire quanto più possibile equità e trasparenza ed assicurare al personale il potere impugnare il giudizio ottenuto attraverso una procedura di garanzia terza e imparziale.</p></div><p>Segnaliamo la necessità che l’esecuzione del lavoro a distanza costituisca finalmente un’occasione, un valore aggiunto e non una graziosa concessione. Esistono molte resistenze da parte della dirigenza dell’INL alla possibilità di fruire del lavoro a distanza per più giorni a settimana, in un contesto in cui il lavoro agile emerge non come “una delle possibili forme di lavoro” ma un privilegio in cambio del quale deve essere pagato un prezzo.</p>
<p>Ultima delle nostre proposte è la richiesta rivolta all’INL di imprimere una svolta sulla&nbsp; promozione della mobilità sostenibile, prevedendo misure e incentivi economici che possono scaturire dall’attuazione di azioni positive e seguendo battaglie di civiltà rivolte al miglioramento delle condizioni dell’intero personale. Sapere che sono attive convenzioni convenienti per gli abbonamenti al trasporto pubblico (bus, metro, tram, ecc…), canoni agevolati per il noleggio di auto a bassa emissione o incentivi economici per l’adozione di sistemi di condivisione dei veicoli (<em>car-sharing, car-pooling</em>) può migliorare alcuni aspetti della nostra vita lavorativa e rendere maggiormente attrattivo il nostro Ente.</p>
<p>In merito poi alle relazioni sindacali, nonostante la sistematica, oltre che antidemocratica, esclusione dai tavoli della trattativa decentrata per non aver sottoscritto il CCNL Funzioni Centrali 2022 - 2024, non siamo per niente pentiti di non aver barattato la dignità dei dipendenti pubblici, come hanno fatto i firmatari, in cambio di qualche favore o di trattamenti privilegiati da parte del governo.</p>
<p>Siamo sempre più determinati a seguire la strada che le lavoratrici e i lavoratori ci hanno indicato con il NO deciso espresso al Referendum sul contratto e che ci auguriamo si confermerà forte e chiaro alle prossime RSU contro coloro che non hanno esitato a svendere i nostri salari e i nostri diritti e continueranno a farlo nei prossimi contratti.</p>
<p>Perché una cosa è certa: anche fuori dai tavoli noi non rinunceremo mai a svolgere la nostra funzione di difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Le prossime elezioni RSU rappresentano l’occasione per mandare un messaggio forte e chiaro: <strong>PIU’ FORTI NOI, PIU’ FORTE TU!!!</strong></p>
<p>Roma, 2 aprile 2025&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p><strong>USB PI: TUTTA UN’ALTRA STORIA!</strong></p>
<p><strong>IL 14, 15, 16 APRILE</strong></p>
<p><strong>VOTA USB PUBBLICO IMPIEGO</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152069</guid>
                        <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 11:26:42 +0200</pubDate>
                        <title>Formazione d’ingresso per riqualificati</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/formazione-dingresso-per-riqualificati-1128.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alla Direzione Centrale Risorse Umane, </strong></p>
<p><strong>Amministrazione e Bilancio</strong></p><ul> 	<li><strong>Ufficio VI -</strong></li> </ul><p><strong>Formazione, Relazioni sindacali e Organizzazione</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; Oggetto: Formazione d’ingresso per riqualificati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Pervengono alla scrivente O.S. segnalazioni relative alla formazione d’ingresso di cui all’art. 31, comma 2, CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; In particolare, sembrerebbe che per i lavoratori riqualificati a seguito delle ultime progressioni verticali le 41 ore dedicate al&nbsp;percorso&nbsp;“<em>Formazione neoassunti e riqualificati</em>”, disponibile sulla rete intranet, non vengano computate ai fini dell’assolvimento dell’obbligo formativo per l’anno 2025 e che, pertanto, gli stessi dovranno assolvere a questa tipologia di formazione in aggiunta alle 40 ore previste dalla “Direttiva Zangrillo”.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sul punto è opportuno precisare che la formazione per riqualificati è del tutto assimilabile alla formazione “<em>in house”</em>&nbsp;relativa a materie ed argomenti inerenti i compiti istituzionali assegnati, valida ai fini dell’assolvimento delle 40 ore di formazione obbligatoria.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Si chiede, pertanto, alla Direzione in indirizzo di intervenire con sollecitudine al fine di impartire indicazioni uniformi e capaci di evitare che i “nuovi” funzionari siano obbligati alla ripetizione di corsi aventi ad oggetto medesimi argomenti e materie, della durata complessiva di 81 ore.</p>
<p><strong>P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS </strong></p>
<p><strong>&nbsp;Giorgio DELL’ERBA</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-152068</guid>
                        <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 11:23:42 +0200</pubDate>
                        <title>Smart per finta, working per davvero!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/smart-per-finta-working-per-davvero-1125.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo chiamavano lavoro agile e, in tempi di emergenza sanitaria, sembrava una rivoluzione copernicana. In realtà, è stato solo l'inizio di un percorso nell’organizzazione del lavoro segnato da ambiguità, discrezionalità e disparità.</p>
<p>Promuovere un equilibrio tra lavoro e vita privata non è solo una scelta eticamente corretta, ma può rappresentare una strategia efficace per migliorare le prestazioni individuali e organizzative.</p>
<p>Ciò che osserviamo all’INL è che il concetto stesso di lavoro agile si è disperso in un mare di interpretazioni fantasiose.</p>
<p>Ogni ufficio fa come gli pare: c’è chi concede due giorni a settimana, chi lo nega del tutto, e chi applica criteri così misteriosi da sembrare usciti da un oracolo greco. Il risultato? Una giungla. Ma non una lussureggiante e tropicale - magari! - bensì una giungla burocratica, fatta di richieste respinte, decisioni arbitrarie e scuse degne di un romanzo&nbsp;<em>fantasy</em>.</p>
<p>Ma se il lavoro è <em>smart</em>, non dovrebbero esserlo anche i criteri???</p>
<p>È ora di riportare il lavoro agile nella sua sede naturale: il contratto, e non quello individuale tra il dirigente e il lavoratore, ma quello collettivo, capace di regolare per tutti uno strumento capace di conciliare esigenze di vita e lavoro, non l’ennesima occasione per creare diseguaglianze!</p>
<p>Solo così smetteremo di rincorrere i capricci del superiore di turno e potremo finalmente parlare di diritti, uguali per tutti, in cui ritrovare criteri chiari, garanzie certe e un sistema che non lasci spazio alla <em>roulette</em> del “mi dispiace in questa settimana devi rimanere in presenza” o del “hai firmato per 8 giorni ma te ne concedo al massimo 4”.</p>
<p>Un modello organizzativo come quello attualmente in vigore che cambia da struttura a struttura, da dirigente a dirigente, non è un modello: è una lotteria!</p>
<p>USB si batte, da sempre e in ogni sede, affinché lo <em>smart working</em> non resti un orpello utile a soddisfare qualche oscuro obiettivo dirigenziale, ma diventi una realtà concreta, regolata e giusta. Per tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB P.I. Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151929</guid>
                        <pubDate>Wed, 26 Mar 2025 17:01:21 +0100</pubDate>
                        <title>Mobility Manager e Piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/mobility-manager-e-piano-degli-spostamenti-casa-lavoro-pscl-1702.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>AL DIRETTORE DELL’ISPETTORATO </strong></p>
<p><strong>&nbsp;NAZIONALE DEL LAVORO</strong></p>
<p><strong>Dott. Danilo PAPA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a  name="_ndc9ruro84js"></a><strong>ALLA DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE, </strong></p>
<p><strong>AMMINISTRAZIONE E BILANCIO</strong></p>
<p><strong>Dott. Giuseppe DIANA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ALLA DIREZIONE CENTRALE INNOVAZIONE TECNOLOGICA</strong></p>
<p><strong>&nbsp;E PIANIFICAZIONE STRATEGICA</strong></p>
<p><strong>Dott.ssa Ilaria FEOLA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto: <strong>Mobility Manager e Piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Tra le norme in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economica contenute nel D.L. 34/2020 il legislatore ha previsto alcune misure volte alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato e ad una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico nelle aree urbane.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Si è stabilito, in particolare, che le pubbliche amministrazioni - con alcuni requisiti dimensionali (previsti dal Decreto MITE 12/5/2021) in cui certamente rientra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro - provvedano:</p><ul> 	<li>all’adozione entro il 31 dicembre di ogni anno, di un<strong> <u>Piano degli </u></strong><br> 	<u><strong>spostamenti casa-lavoro (<em>PSCL</em>)</strong></u><strong> </strong>sulla base dell'analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e dello stato dell'offerta di trasporto presente sul territorio di competenza dell’ufficio;</li> 	<li>alla nomina del <strong><em><u>Mobility Manager</u></em></strong> con funzioni di supporto professionale alle attività di decisione, pianificazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile sulle sedi centrale e periferiche dell’INL.</li> </ul><p>&nbsp;&nbsp; Il Mobility Manager, scelto tra il personale di ruolo, è&nbsp;figura specializzata nella gestione e promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’attuazione del Piano e il finanziamento delle misure potrebbero avvenire nell’ambito delle disponibilità presenti nel bilancio dell’INL, oltre a poter fare ricorso a risorse esterne, come il “Fondo mobilità sostenibile” di cui all’art. 51, comma 7, del D.L. 25 maggio 2021, n. 73.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sul territorio nazionale, anche con il coordinamento dei <em>Mobility Manager</em> d’area, sono state promosse molteplici <strong><u>iniziative</u></strong>:</p><ul> 	<li>incentivi per la riduzione del costo degli abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale;</li> 	<li>incentivi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, finanziabili nella misura massima di 20 centesimi al km e di 50 euro mensili;</li> 	<li>incentivi per la riduzione del costo di utilizzo del <em>bike sharing</em> che prevedono pass, abbonamenti annuali e agevolazioni sui noleggi di <em>e-bike</em>.</li> </ul><p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Diversi sono gli <strong><u>interventi di mobilità sostenibile</u></strong> realizzabili all’interno delle pubbliche amministrazioni:</p><ul> 	<li>convenzioni con i rivenditori per il noleggio a lungo termine di vetture elettriche o a bassa emissione e ad uso promiscuo (veicolo utilizzato come auto aziendale e come auto personale);</li> 	<li>convenzioni con le aziende di trasporto pubblico locale per riconoscere tariffe agevolate ai dipendenti;</li> 	<li>la messa a disposizione di mezzi di trasporto in <em>sharing</em>;</li> 	<li>l’adozione di un sistema di <em>car-pooling</em>.</li> </ul><p>&nbsp;&nbsp; Tutte iniziative che oltre ad accrescere le opportunità di mobilità nel rispetto dell’impatto ambientale potrebbero determinare anche condizioni vantaggiose per i lavoratori, che trarrebbero notevoli benefici economici come canoni agevolati per il noleggio auto o sconti sugli abbonamenti per i mezzi pubblici.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per poter pianificare e gestire tali iniziative, tuttavia, è indispensabile che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro provveda alla nomina dei <em>Mobility Manager</em> per la sede centrale e sui territori ed elabori il <em>PSCL</em> per gli uffici interessati.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Chiediamo, dunque, all’Amministrazione di provvedere alla <strong><u>nomina dei Mobility Manager</u></strong> (MM) e alla conseguente elaborazione dei necessari <strong><u>Piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)</u></strong>, definendo anche i criteri con cui <u>declinare tale figura e tali pianificazioni per la sede centrale e gli Ispettorati del Lavoro.</u></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Confidando in un positivo riscontro l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 26 marzo 2025</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giorgio Dell’Erba</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151928</guid>
                        <pubDate>Wed, 26 Mar 2025 17:00:25 +0100</pubDate>
                        <title>MOBILITY MANAGER E MISURE DI WELFARE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/mobility-manager-e-misure-di-welfare-1701.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB PI chiede all’Ispettorato Nazionale del Lavoro di provvedere alla nomina dei <strong><em>Mobility Manager</em> (MM)</strong> e l’approvazione dei <strong>Piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)</strong> con riferimento a tutte le sedi dell’Ispettorato, perché crede nella necessità che tutti i datori di lavoro, anche quelli pubblici, si attivino per fermare il collasso climatico davanti ai nostri occhi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Non parliamo, però, solo di decongestionamento dei centri urbani, riduzione del traffico veicolare e miglioramento dell’aria che respiriamo: la nomina dei MM e l’adozione dei PSCL, oltre a costituire precisi obblighi giuridici ai sensi dell’<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-05-19;34!vig=2023-04-26" target="_blank" rel="noreferrer">art. 229, D.L. 34/2020</a>, rappresentano strumenti indispensabili per ottenere una serie di<strong> <u>benefici economici e organizzativi a vantaggio di tutti i dipendenti dell’INL</u></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Grazie al coordinamento operato a livello locale dal <em>Mobility Manager</em> d’Area - previa nomina di un MM e approvazione di un PSCL – si sono realizzati vantaggi concreti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Tutte misure per gli spostamenti casa-lavoro-casa con un impatto positivo in termini di riduzione di costi sociali e individuali di trasporto e rivolte alla promozione di comportamenti responsabili dei dipendenti verso l’ambiente e verso l’utilizzo delle risorse.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Riportiamo alcuni <strong><u>esempi</u></strong>:</p>
<p>&nbsp;</p><table cellspacing="0" style="border-collapse:collapse; width:642px" class="contenttable"> 	<tbody> 		<tr> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; vertical-align:top; width:321px"><p>Agevolazioni per gli <strong>abbonamenti al Trasporto Pubblico Locale</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; vertical-align:top; width:321px"><p>Rispetto al prezzo intero dell’abbonamento annuale a Milano l’<a href="https://www.atm.it/it/ViaggiaConNoi/Abbonamenti/Pagine/Sportello_convenzioni.aspx" target="_blank" rel="noreferrer">ATM</a> prevede sconti dal 5% al 45%, mentre a Bologna la <a href="https://www.comune.bologna.it/myportal/C_A944/api/content/download?id=636b68474a949700a751cfd3" target="_blank" rel="noreferrer">TPER</a> tra il 5% e il 15%</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Diffusione del <strong><em>Car-pooling</em></strong><em> </em>(condivisione del mezzo privato nel tragitto casa-lavoro)</p></td> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Nel 2024, il ricorso alla condivisione dell’auto ha permesso di risparmiare € 2 milioni e 9.662.895 km (<a href="https://www.jojobrt.com/osservatorio-nazionale-carpooling-2025" target="_blank" rel="noreferrer">Osservatorio Jojob 2025 sulla mobilità aziendale condivisa</a>)</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Agevolazioni per l’utilizzo del</p> 			<p><strong><em>Car-sharing</em></strong></p> 			<p>(noleggio su prenotazione di veicoli condivisi)</p></td> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Roma Servizi per la mobilità prevede sconti per il servizio <a href="https://romamobilita.it/it/muoversiaroma/mobilita-sharing/promozioni?_gl=1*tuccnd*_ga*MTYyMDEyMjUzLjE3NDIxMzU2OTg.*_ga_WEXCYNRPJW*MTc0MjEzNTY5OC4xLjEuMTc0MjEzNjE3MC4wLjAuMA.." target="_blank" rel="noreferrer"><em>Car Sharing Roma</em></a> per i dipendenti di enti pubblici che abbiano nominato un MM e adottato un PSCL</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Incentivi economici per <strong>gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>La Regione Emilia-Romagna rimborsa € 0,20 a km percorso, fino a € 50 mensili (<a href="https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi/biketowork2024-2026" target="_blank" rel="noreferrer">Regione Emilia-Romagna – Bike to work 2024-2026</a>)</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>Riduzione del costo di utilizzo del<strong> bike sharing</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:none; vertical-align:top; width:321px"><p>&nbsp;</p></td> 		</tr> 	</tbody> </table><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Nell'ambito di tali azioni, l'Ispettorato Nazionale del lavoro potrebbe valutare la sottoscrizione di <strong><u>convenzioni per il leasing di auto ad uso promiscuo da parte dei dipendenti</u></strong>.</p>
<p>&nbsp; Tali convenzioni permetterebbero di ottenere <strong><u>condizioni vantaggiose per il noleggio a lungo termine di vetture a bassa emissione ai lavoratori</u></strong>, che avrebbero la disponibilità privata dei veicoli utilizzati per lavoro (uso promiscuo), liberandosi definitivamente delle spese di mantenimento e gestione degli stessi (assicurazione, tassa di proprietà, spese per tagliandi, manutenzione ecc…).</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A ben vedere, si tratterebbe di iniziative che vanno nella direzione del miglioramento del <strong><em><u>Welfare </u></em><u>dei dipendenti INL</u></strong>, in continuità con il protocollo di intesa sulle convenzioni tra MLPS-INL-INPS-INAIL prospettato dal Direttore Papa negli incontri sindacali e rispetto al quale chiediamo aggiornamenti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sapere che sono attive convenzioni convenienti per gli abbonamenti al trasporto pubblico (bus, metro, tram, ecc…), canoni agevolati per il noleggio di auto a bassa emissione o incentivi economici per l’adozione di sistemi di condivisione dei veicoli (<em>car-sharing, car-pooling</em>) può migliorare alcuni aspetti della vita lavorativa e rendere maggiormente attrattivo il nostro Ente.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ciò determinerebbe quel <em>quid</em> in più che altre Amministrazioni non hanno, un biglietto da visita interessante per chi si avvicina ai nostri concorsi.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Chiediamo, allora, all’INL <strong><u>una svolta sulla concreta promozione della mobilità sostenibile</u></strong>, di misure e incentivi economici che possono scaturire dall’attuazione di azioni positive, seguendo battaglie di civiltà rivolte al miglioramento delle condizioni dell’intero personale.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 26 marzo 2025</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB PI: UN PASSO AVANTI!</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>IL 14, 15, 16 APRILE </strong></p>
<p><strong>VOTA USB PUBBLICO IMPIEGO</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151885</guid>
                        <pubDate>Sat, 22 Mar 2025 10:30:17 +0100</pubDate>
                        <title>€ 7.000… ma quando mai!?!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/eur-7000-ma-quando-mai-1035.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’incontro del 29 gennaio, l’ultimo al quale questa O.S. ha partecipato, il Direttore Diana aveva tenuto a precisare, tra cori e canti di giubilo provenienti da qualche sindacato compiacente, che la proiezione di liquidazione per il Poletti 2024 si attestava per ciascun ispettore intorno ai € 7.000 lordi.&nbsp;<br /> &nbsp; &nbsp; Pare, inoltre, che nel corso dell’avvio della contrattazione su FRD 2024, tenuto con la minoranza sindacale composta dai soli sindacati firmatari, si sia cominciato qualche ragionamento sulla ripartizione del FRD 2024 tenendo conto di questa mirabolante cifra da liquidare agli ispettori.<br /> &nbsp; &nbsp; Cifra che risulta del tutto spropositata, considerate le notizie che arrivano dalle sedi locali che vedono un funzionario ispettivo (con adibizione maggiore al 75% processo vigilanza) percepire in media € 2.400 - 2.500 per il I semestre 2024, somma abbastanza lontana dalla metà dei famigerati € 7.000.&nbsp;<br /> &nbsp; &nbsp; Allora, le cose stanno così: o per il secondo semestre sono previsti € 4.500 lordi ad ispettore (e le cifre l’amministrazione dovrebbe già conoscerle visto che il pagamento avverrà con cedolino di maggio) oppure siamo stati ancora una volta beffati.<br /> &nbsp; &nbsp; USB PI, come sua tipica postura, aveva raccomandato di “stare con i piedi ben piantati a terra e di voler verificare le ripartizioni effettive, prima di appuntarsi medaglie al petto” ed è convinta che servirebbe un chiarimento ufficiale da parte di chi dovrebbe considerare più attentamente gli effetti di certe comunicazioni al personale e le conseguenti aspettative economiche.&nbsp;<br /> &nbsp; &nbsp; Noi continueremo a svolgere il nostro consueto ruolo di verifica e denuncia mentre siamo curiosi di conoscere la posizione di quei sindacati compiacenti che nella riunione del 29 gennaio esultavano festosi e che credono a tutto e firmano tutto a prescindere da ciò che gli si mette sotto il naso…vedremo cosa faranno con il prossimo FRD!<br /> &nbsp; &nbsp; Le prossime elezioni RSU, ricordiamolo, sono l’occasione per mandare un messaggio forte e chiaro proprio a questo modo di stare seduti ai tavoli.<br /> &nbsp; &nbsp; La verità, lo ribadiamo, non può essere figlia di chissà quale promessa futura.<br /> &nbsp; &nbsp; Roma, 21 marzo 2025<br /> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; USB P.I.<br /> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151798</guid>
                        <pubDate>Mon, 17 Mar 2025 12:21:49 +0100</pubDate>
                        <title>Fondo perequativo trattamenti economici salario accessorio - Richiesta intervento urgente.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/fondo-perequativo-trattamenti-economici-salario-accessorio-richiesta-intervento-urgente-1222.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong></p>
<p><strong>Dott.ssa Marina Elvira Calderone</strong></p>
<p><strong>Al Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro</strong></p>
<p><strong>Dott. Danilo Papa</strong></p>
<p><strong>Oggetto: Decreto Legge n. 25/2025 – Fondo perequativo trattamenti economici salario accessorio - <u>Richiesta intervento urgente</u>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; In data 14 marzo è stato pubblicato il Decreto Legge n. 25 - art. 14 - che prevede l’istituzione di un fondo di 190 milioni destinato alla progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Considerato che secondo la lettera della norma il personale dell’INL sarebbe escluso dalla partecipazione alla perequazione dei trattamenti economici accessori intendiamo segnalare la notevole sproporzione tre le competenze richieste per assicurare protezione ai lavoratori e il trattamento economico previsto per assolvere alle funzioni attribuite dalla legge. Sproporzione che sarà acuita qualora non si riconosca anche all’INL la partecipazione al fondo istituito per l’incremento del trattamento economico del salario accessorio.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Da anni chiediamo che l’INL sia messo nelle condizioni di svolgere appieno le funzioni cui è preposto valorizzando il personale impegnato ad assicurare quotidianamente servizi essenziali, a combattere l’illegalità e a garantire tutela dei diritti e sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per questi motivi, chiediamo cortese ma estremamente sollecito intervento sul testo del Decreto Legge in modo da far approvare proposte capaci di alimentare i fondi destinati alla contrattazione integrativa, assicurando un trattamento economico adeguato alle funzioni svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp; Roma, 17 marzo 2025</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;USB P.I.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;Esecutivo Nazionale Ministeri&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claudio SABANI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Giorgio DELL’ERBA</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151797</guid>
                        <pubDate>Mon, 17 Mar 2025 12:20:39 +0100</pubDate>
                        <title> SIAMO ALLE SOLITE (ANCORA UNA VOLTA ESCLUSI!!!)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/siamo-alle-solite-ancora-una-volta-esclusi-1221.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp;In questi anni USB PI ha dimostrato che solo lottando si possono ottenere migliori condizioni economiche per le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego.</p>
<p>&nbsp; Per questo consideriamo centrale la battaglia sulla parità dei Fondi Risorse Decentrate, così come quella sulla perequazione dell’indennità di amministrazione. Perché come USB PI, perseguendo da sempre il principio <strong>“<u>A parità di lavoro parità di salario</u>”</strong>, riteniamo continui a sussistere una differenziazione salariale tra amministrazioni che dipende dalla diversa consistenza dei Fondi Risorse Decentrate. In buona sostanza, se lavoro al Ministero X percepisco una quota di FRD di € 1.000. &nbsp;&nbsp;Se, invece, lavoro al Ministero Y percepisco una quota di FRD pari a € 1.500.</p>
<p>&nbsp; Venerdì 14 Marzo è stato pubblicato il Decreto Legge n. 25 che prevede l’istituzione di un fondo di 190 milioni destinato alla progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>&nbsp; Insomma, come al solito, <strong><u>i dipendenti dell’INL sono esclusi!!!</u></strong></p>
<p>&nbsp; Ed è francamente agghiacciante come si ricalchi la lettera della norma del “DPCM senza INL” del governo Draghi che ci escluse nel 2022 dalla perequazione dell’indennità di amministrazione. Ed è gravissimo come si stia ripetendo lo stesso incubo, stavolta sul livellamento dei Fondi Risorse Decentrate: scritto com’è il Decreto Legge, l’INL non parteciperà alla ripartizione del fondo di 190 milioni destinato all’armonizzazione degli FRD dal 2025 in avanti.</p>
<p>&nbsp; Resta l’amara constatazione che sul tavolo del governo l’Ispettorato resti ignorato sull’aumento del salario accessorio, mentre i “ministeriali” si vedono riconosciuti (buon per loro!) incrementi per Decreto Legge!</p>
<p>&nbsp;&nbsp;Eppure una speranza residua…ovvero che nella fase di conversione del D.L. 25/2025 i vertici dell’INL e il Ministro del Lavoro si attivino politicamente con un emendamento e intervengano per garantire la nostra inclusione al fondo di 190 milioni.</p>
<p>&nbsp; La storia di questa “finta agenzia” prevede che l’INL insegua ogni incremento dopo essere stato escluso dal riconoscimento. Al di là delle belle parole e dei proclami pubblicitari contano i fatti che dimostrano, ancora una volta, quale attenzione ci riservi la parte politica!!!</p>
<p><strong>USB P.I.</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151714</guid>
                        <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 12:22:46 +0100</pubDate>
                        <title>L’ORA DELLE PAGELLINE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/lora-delle-pagelline-1223.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp; In questi giorni il personale dell’INL riceve l’esito della valutazione sulla performance individuale 2024. Sono parecchie le segnalazioni di lavoratori che nelle schede di valutazione denunciano evidenti disparità di trattamento e mancanza di elementi a sostegno del parametro/livello assegnato.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Un sistema che dovrebbe teoricamente valorizzare il merito e che invece si rivela uno strumento ingiusto e divisivo, che intossica il clima dentro gli uffici, che disconosce, a obiettivi faticosamente raggiunti, i risultati e il lavoro di un intero anno.</p>
<p><em>&nbsp;&nbsp; Le distorsioni di questo SMVP sono rimaste inalterate nonostante a luglio 2024 avessimo messo nero su bianco alcune proposte di modifica. </em>Restiamo convinti che la componente comportamentale abbia un peso eccessivo (40%) nella valutazione complessiva. La stessa andrebbe ridotta perché caratterizzata da un elevato livello di discrezionalità&nbsp;del valutatore e poca trasparenza nella scala dei livelli di giudizio.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Continuiamo a sottolineare come l’attuale SMVP rimanga non adeguatamente aperto al contraddittorio e al confronto tra i soggetti coinvolti. Il lavoratore può contestare la scheda esclusivamente a fronte di una valutazione dei comportamenti organizzativi inferiore ad una determinata soglia (15 punti) oppure in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Oltre a questo, il soggetto a cui ricorrere coincide con lo stesso valutatore e non con un soggetto terzo ed imparziale. Insomma, valutatore e allo stesso tempo giudice della pagellina…un vero e proprio capolavoro!!!</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Andando al sodo, avere 91, 95 o 99 non è di poco conto soprattutto perché questo voto, insindacabile secondo l’attuale sistema di valutazione, ha un impatto in tema di progressioni, procedure selettive e salario accessorio-FRD.</p>
<p><em>&nbsp;&nbsp; Ma a questo punto è giusto rivolgere una domanda all’Amministrazione: chi valuta i dirigenti-valutatori per scelte che provocano il “malessere organizzativo”? C’è qualcuno che vigila sui territori che assomigliano tanto a repubbliche autonome in cui le pagelline servono a misurare la fedeltà al valutatore anziché il merito?</em></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Se i punteggi impattano sulle graduatorie delle progressioni e delle procedure selettive e contano per la distribuzione dell’FRD allora siamo convinti che ai lavoratori debbano essere riconosciuti adeguati strumenti per evitare di essere danneggiati da ingiuste valutazioni.<em> </em></p>
<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Su questo </em>sistema talmente arbitrario da produrre evidenti disuguaglianze<em> e che impatta sulle tasche dei lavoratori l’INL continua a fare finta che tutto vada bene e a non rimuovere le criticità denunciate.</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp;Ed è proprio su questo tema che non ci convincono gli equilibrismi dei chi seduto ai tavoli, grazie alla firma del contratto più indecente della storia del pubblico impiego, trama con l’Amministrazione cercando di minimizzare il danno. Sulle pagelline e sugli obiettivi (numeri nella <em>performance</em> individuale anche quest’anno per gli ispettori?!?) si rincorrono le solite lamentele, molto retoriche e di facciata…poi non se ne fa nulla!</p>
<p><em>&nbsp; &nbsp;Ai sindacati seduti ai tavoli, sempre più mediatori e sempre meno difensori, che brigano su accordi per la distribuzione dell’FRD (che dovrebbe rappresentare una quattordicesima mensilità anziché la misura del merito) diciamo che <strong><u>la valutazione è un imbroglio</u></strong></em>.</p>
<p><em>&nbsp;&nbsp; Altro che “sindacato partecipativo e limitazione della conflittualità”, noi siamo disponibili </em>a non lasciare nessun dipendente in balìa di finte ed arbitrarie valutazioni ed invitiamo a segnalare tutte le situazioni in cui siano palesi le disparità di trattamento<em>.</em></p>
<p><em>&nbsp;&nbsp; Dare battaglia in ogni sede! Dare battaglia su ogni pagellina!!! </em></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 10 marzo 2025</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151614</guid>
                        <pubDate>Fri, 28 Feb 2025 14:15:27 +0100</pubDate>
                        <title>Ministero del lavoro e delle politiche sociali, lavoratori in stato di agitazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali-lavoratori-in-stato-di-agitazione-1457-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’Assemblea dei lavoratori convocata da Fp Cgil, UilPa e USB PI,&nbsp; al termine della quale è stato indetto lo stato di agitazione, abbiamo incontrato ieri la Ministra Calderone.</p>
<p>I temi sul tavolo riguardano la crescita del salario accessorio dei dipendenti e l'attrattività di un Ministero da cui molti neoassunti fuggono.</p>
<p>I lavoratori attendono risposte concrete in merito all’aumento del salario accessorio e alla loro crescita professionale.</p>
<p>Nelle ultime settimane si susseguono articoli in cui si fa riferimento agli aumenti delle retribuzioni del personale degli Enti del comparto delle funzioni centrali eppure i lavoratori del comparto, guardando la loro busta paga, sanno di certo che molto poco è cambiato a scapito di quel che viene annunciato. Men che meno nelle Amministrazioni in cui non si sia riuscito ancora ad accrescere il salario accessorio, come al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dove i lavoratori, a fronte di sempre maggiori obiettivi da raggiungere e carichi di lavoro estenuanti (da documenti che lo stesso Ministero ha inviato alle OO.SS e pubblicato, risulta che dovrebbero esserci in servizio 1197 unità di personale, ad oggi pari invece a circa 850 dipendenti di ruolo, incluso il personale acquisito dall’ex ANPAL), non vedono in alcun modo retribuita la loro produttività.</p>
<p>È da anni che chiediamo l’aumento del fondo risorse decentrate, dichiarano in una nota congiunta la FP CGIL, la UIL PA e l’USB PI, ai minimi storici in questo 2025. Non siamo più disposti a scegliere se rendere possibili progressioni economiche del personale per la loro crescita economica e professionale o se retribuire la produttività, perché entrambe sono alimentate dallo stesso fondo. Di fronte agli aumenti contrattuali previsti dal nuovo CCNL - assolutamente inadeguati - l’unica possibilità che abbiamo è retribuire almeno la produttività dei dipendenti del Ministero attraverso il salario accessorio.</p>
<p>Nonostante le promesse della Ministra Calderone, l'aumento di 5 milioni del fondo di produttività del Ministero del Lavoro è sparito dal DL PA, a differenza di quello di altri Enti, creando così una discriminazione tra i lavoratori del Ministero e altri dello stesso comparto.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori del Ministero del Lavoro sono stufi di promesse non mantenute e chiedono con forza l'approvazione di un emendamento al DL PA, che possa riattribuire loro quel che spetta.</p>
<p>Ci aspettiamo che presto arrivino risposte concrete anche sui temi posti dalle organizzazioni sindacali in merito a nuove assunzioni e all’ampliamento del lavoro agile e da remoto per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, perché il Ministero del Lavoro torni a essere un faro per le altre amministrazioni del comparto pubblico su questo aspetto, come accadde durante il periodo pandemico, e per evitare ogni ulteriore fuga di personale.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/fileadmin/archivio/ufficiostampa/csm_csm_WhatsApp_Image_2023-11-17_at_13.24.52_03_5367172b76_72f6eff0aa.jpeg" length="143132" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151415</guid>
                        <pubDate>Tue, 11 Feb 2025 10:39:10 +0100</pubDate>
                        <title>STAVOLTA CI SIAMO!!!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/stavolta-ci-siamo-1041.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 7 febbraio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM del 27/12/2024 che dispone l’ulteriore aumento perequativo dell’indennità di amministrazione a partire dal 1/1/2023.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>STAVOLTA CI SIAMO!!!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; ...e ricordiamo bene come in prima battuta lavoratrici e lavoratori dell’INL e dell’ANPAL fossero esclusi dagli incrementi di cui parliamo.</p>
<p>&nbsp; Chi ha memoria dovrebbe aver presente che il 19 maggio 2023 un centinaio di lavoratori organizzati da USB PI manifestavano a Roma in via Veneto e che, due mesi dopo, USB PI attivò per prima la procedura di raffreddamento prevista dalla legge sullo sciopero (in allegato). Una strada percorsa a testa alta, consapevoli che si fosse superato il limite della pazienza del personale dell’INL che oltre il mancato riconoscimento degli arretrati sulla perequazione subiva in quei mesi l’esclusione dai nuovi incrementi.</p>
<p>&nbsp; E’ servita ancora una volta la determinazione di centinaia di lavoratori mentre qualche sindacato bollava la mobilitazione come una sterile iniziativa. E’ giovata la scelta di proseguire unitariamente fino all’approvazione ad agosto 2023 del DL 75/2023, con il quale è avvenuto l’inserimento dell’INL e dell’ANPAL tra le amministrazioni destinatarie dei nuovi incrementi.</p>
<p>&nbsp; Adesso <strong><u>tutti</u></strong> godranno dei risultati concreti dell’impegno, della partecipazione e del conflitto, da sempre al centro della nostra azione sindacale.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;Solo chi lotta può vincere!!!</p>
<p>&nbsp;&nbsp;Roma, 10 febbraio 2025</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/fileadmin/archivio/lavoro/mah.png" length="26836" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151369</guid>
                        <pubDate>Thu, 06 Feb 2025 10:57:50 +0100</pubDate>
                        <title>L’ULTIMA FOLLIA…</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/lultima-follia-1059.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Com’è noto con il contratto integrativo firmato il 20/12/2023 sono state individuate le famiglie professionali, ciascuna con specifiche competenze, conoscenze e requisiti di accesso. Nell’Area funzionari sono previsti: l’ispettore di vigilanza ordinaria, l’ispettore di vigilanza tecnica salute e sicurezza, il funzionario amministrativo gestionale, il funzionario contenzioso e recupero crediti e il funzionario analisi e progettazione informatica.</p>
<p>Nonostante ciò, abbiamo assistito, e non di rado, all’emanazione di circolari e note che attribuiscono agli ispettori di vigilanza ordinaria le competenze in materia di salute e sicurezza (circolari INL n. 3 e 4/2021) e, viceversa, agli ispettori del lavoro tecnici competenze sul lavoro nero (nota DC Vigilanza 5926 del 31/07/2024).</p>
<p>Ebbene, ci sembrava di aver visto abbastanza … fino all’ultima chicca dell’affidamento al processo servizi utenza della competenza in merito <a  name="_Hlk189658502">all’uso in deroga dei lavori in locali chiusi sotterranei o semi-sotterranei.</a></p>
<p>A seguito della modifica del TUSL l’autorizzazione preventiva dell’ASL, esperta in campo igienico-sanitario, è sostituita da una comunicazione che il datore di lavoro deve effettuare all’INL, Processo Servizi all’Utenza, 30 giorni prima dell’uso dei locali, accompagnata da una relazione tecnica, con la descrizione delle lavorazioni che si svolgeranno all'interno dei locali e l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato.</p>
<p>Se non c’è risposta da parte dell’ufficio entro trenta giorni i locali interrati e seminterrati possono essere utilizzati per le attività lavorative.</p>
<p>Un silenzio assenso, dunque, legato alle competenze di funzionari non in possesso delle conoscenze tecniche necessarie per garantire il controllo e la sicurezza dei luoghi di lavoro, per valutare la relazione descrittiva dei locali e delle attività e l’opportunità di verifiche su quanto autocertificato dal tecnico. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Prima le ASL rilasciavano esplicite autorizzazioni, di norma effettuando un sopralluogo per valutare l’effettiva vivibilità di questi luoghi per la salute dei lavoratori, adesso basta un’autocertificazione sotto forma di comunicazione preventiva.</p>
<p>Adeguate vie di fuga e di areazione, microclima, illuminazione, qualità dei materiali di costruzione e presidi antincendio vanno accertati in seminterrati e scantinati, ma se nessuno è in grado di controllare è tutto in regola……almeno fino al grave infortunio che finisce sui giornali!!!</p>
<p>A fronte di questa pericolosa deriva e dell’insensatezza delle previsioni della nota INL 811 del 29/01/2025, chiediamo l’immediata adozione di istruzioni operative conformi all’accordo sulle famiglie professionali ed una seria riflessione su come risulti svuotata l’incisività dei controlli in materia di salute e sicurezza.</p>
<p><strong>USB P.I.&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151355</guid>
                        <pubDate>Wed, 05 Feb 2025 11:16:39 +0100</pubDate>
                        <title>Arretrati perequazione indennità di amministrazione - anno 2022. Richiesta urgente d’incontro</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/arretrati-perequazione-indennita-di-amministrazione-anno-2022-richiesta-urgente-dincontro-1117.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong></p>
<p>Dott.ssa Marina Elvira Calderone</p>
<p><strong>e p.c. Al Ministro dell’Economia e delle Finanze</strong></p>
<p>Dott. Giancarlo Giorgetti</p>
<p><strong>&nbsp;e p.c.&nbsp;&nbsp; Al Direttore Generale </strong></p>
<p><strong>dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro</strong></p>
<p>Dott. Danilo Papa</p>
<p><strong>&nbsp; &nbsp;Oggetto: Sentenza Corte Costituzionale n. 4/2025 – Arretrati perequazione indennità di amministrazione - anno 2022. <u>Richiesta urgente d’incontro</u>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;<a  name="_Hlk150610570">In data 23 gennaio 2025 è stata depositata la sentenza n. 4/2025 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della norma che ha scomputato dagli arretrati della perequazione le somme ricevute nel 2023 dal personale INL come <em>una tantum</em>.</a></p>
<p>&nbsp; Ebbene, con la presente si chiede al vertice politico in indirizzo di chiarire quali siano le azioni che s’intendono intraprendere per il riconoscimento al personale dell’INL di quanto illegittimamente scomputato con l’art. 1-bis, comma 1 del D.L. 18/10/2023, n.145, convertito con modificazioni nella Legge 15 dicembre 2023, n. 191.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Siamo certi che comprenderete la necessità di fissare con urgenza un incontro per riferire informazioni su quale veicolo normativo sia utilizzabile per dare piena esecuzione alla sentenza della Corte Costituzionale in oggetto indicata.</p>
<p>&nbsp; Chiediamo, pertanto, cortese ma estremamente sollecito riscontro alla presente, poiché la necessità di capire con chiarezza quali siano i reali intendimenti dell’Amministrazione è cruciale nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;Roma, 4 febbraio 2025</p>
<p><strong>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; Esecutivo Nazionale Ministeri&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claudio SABANI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Giorgio DELL’ERBA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151354</guid>
                        <pubDate>Wed, 05 Feb 2025 11:15:34 +0100</pubDate>
                        <title>CHI SBAGLIA PAGA!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/chi-sbaglia-paga-1116.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sui risvolti della sentenza della Corte costituzionale n. 4/2025 vogliamo essere chiari e diretti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A nostro modo di vedere sussistono evidenti responsabilità politiche.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Se vogliamo analizzare le cause del danno subìto dal personale dell’INL non possiamo che rintracciarle nella norma del DL Anticipi del dicembre 2023 voluta da questo governo e adesso colpita dalla sentenza della Corte Costituzionale.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Il vertice politico, nel riconoscere gli arretrati, tirò dritto affermando che se non si fossero scomputate le somme dell’<em>una tantum </em>ci sarebbe stato “un ingiustificato arricchimento” per i lavoratori dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Il proverbio dice “chi sbaglia paga!”, ma all’INL non accade mai…</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A pagare sono sempre i lavoratori !!!</p>
<p>&nbsp;&nbsp; E’ tempo, dunque, che i responsabili della scelta politica di scomputare quelle somme si attivino per rimediare a quella decisione che ha determinato l’ennesima ed incredibile sperequazione ai danni di tutto il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per questo, USB P.I. ha inviato ieri alla Ministra del Lavoro una richiesta urgente d’incontro (che alleghiamo) per comprendere se e come si stiano predisponendo i necessari stanziamenti per riparare al danno economico prodotto. Attendiamo di conoscere in quale atto normativo sarà riconosciuta la perequazione dell’indennità di amministrazione per l’anno 2022.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Se non ci sarà risposta, o se questa tarderà ad arrivare, si adotteranno tutte le iniziative necessarie all’attivazione del conflitto sindacale per ottenere ciò che ci è stato “incostituzionalmente” decurtato (11 milioni di euro da restituire ai lavoratori), con una scelta governativa incomprensibile ed inaccettabile che necessita di un’immediata correzione da parte dei suoi responsabili.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Roma, 5 febbraio 2025</p>
<p><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151307</guid>
                        <pubDate>Fri, 31 Jan 2025 11:13:25 +0100</pubDate>
                        <title>INCONTRO DEL 29 GENNAIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/incontro-del-29-gennaio-1114.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp; Numerose le questioni al centro dell’incontro organizzato ieri con le OO.SS..</p>
<p><strong>PIAO 2025 </strong></p>
<p>&nbsp; E’ stato presentato il PIAO 2025 con relativa dotazione organica teorica suddivisa per aree e non per famiglie professionali (cosa che dovrebbe essere corretta per dare un quadro effettivo della consistenza reale delle cinque famiglie professionali). Le scelte politiche degli ultimi 20 anni in tema di assunzioni all’INL (immissione prevalente di ispettori ordinari, carenza di ispettori tecnici e gravi vacanze d’organico nei ruoli amministrativi) hanno determinato due effetti principali:</p>
<p>&nbsp; 1)Migliaia di ispettori ordinari, già gravati degli obiettivi di vigilanza, sono percentualizzati e/o adibiti ad altre funzioni in altri processi;</p>
<p>&nbsp; 2)Grave sottorganico nei profili amministrativi, siamo sotto la metà della dotazione teorica.</p>
<p>Questo quadro pretenderebbe un approccio “rovesciato” rispetto alle mobilità tra famiglie professionali. Al riguardo, USB PI ha sempre chiesto di cominciare ogni ragionamento dagli organici effettivi degli uffici, “sanare” situazioni ormai consolidate di svolgimento di attività lavorative diverse dal profilo di appartenenza e consentire, solo dopo la verifica concreta “di chi fa cosa”, i cambi famiglia in modo volontario e nel rispetto dei requisiti d’accesso, competenze e titoli di studio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp; CAMBIO FAMIGLIE PROFESSIONALI</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp;Proprio in tema di cambio famiglia ci siamo confrontati sul modo di procedere seguito dall’Amministrazione che, in una prima fase (quella attuale), è impegnata a considerare i limiti delle piante organiche nazionali e di sede e soltanto dopo, presumibilmente da marzo in poi, verificherà “chi fa cosa” presso gli uffici. Ovviamente quest’ultima sarà la fase più delicata e avverrà con il necessario contemperamento tra le esigenze del dirigente di sede e le effettive adibizioni dei lavoratori in famiglie professionali diverse da quella di appartenenza.</p>
<p>&nbsp; Questo modo di procedere produce precise conseguenze, ovverosia che non tutte le domande potranno essere accolte, dovendo la DC Risorse gestire la procedura di mobilità tenendo conto delle capienze in entrata e dei limiti in uscita per ciascuna famiglia professionale<a  name="_Hlk189117965">. </a>Ad esempio, non si potrà uscire dai ruoli degli ispettori tecnici visto che gli stessi soffrono di una carenza strutturale (mancano 900 posizioni nelle dotazioni organiche), così come non tutte le domande degli ispettori ordinari in uscita verso i ruoli amministrativi potranno essere soddisfatte, considerando che sono 209 le domande accoglibili (limite in uscita) e che 229 interessano il passaggio verso la famiglia del legale-contenzioso e 28 le domande di mobilità verso il profilo tecnico. &nbsp;Per i funzionari amministrativo-gestionali le domande sono 70, ma sono accoglibili solo 31 (limite in uscita). Le domande presentate da 14 funzionari informatici possono essere tutte accolte, così come tutte le domande degli 11 assistenti amministrativi per cambio ad informatici.</p>
<p>&nbsp; L’Amministrazione ha informato le OO.SS. che entro febbraio, verificata la possibilità che ci si possa muovere dalla propria famiglia e tenuto conto degli organici effettivi degli uffici, formerà le graduatorie per consentire la mobilità verso ciascuna famiglia in base ai criteri previsti nella circolare. USB PI ha ottenuto rassicurazioni che nella seconda fase di questa procedura ci sarà spazio per “sanare” situazioni ormai consolidate di svolgimento di attività lavorative diverse dal profilo di appartenenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; </strong><strong>ACCORDO FAMIGLIE PROFESSIONALI</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sempre in tema di famiglie professionali abbiamo ribadito che non si può chiedere di “fare tutto a tutti”, sottolineando, ancora una volta, la necessità di un’inversione di tendenza visto che si continua con circolari a violare il contenuto di accordi sindacali. Sono anni che ribadiamo (adesso anche altri ci seguono) che gli ispettori ordinari si sono visti attribuire incombenze e responsabilità ulteriori (circolari n. 3 e 4/2021) rispetto alle competenze fissate nell’accordo sulle famiglie. Così come abbiamo segnalato lo svolgimento da parte degli ispettori tecnici dei compiti tipici degli ordinari e, dunque, i rischi della creazione della figura dell’”ispettore tuttologo” (l’ordinario che fa il tecnico e viceversa).</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Novità degli ultimi giorni è l’assegnazione ai funzionari adibiti al servizio utenza di un’altra incombenza e conseguente responsabilità (prima dell’ASL). Parliamo dell’uso in deroga dei lavori chiusi sotterranei o semi-sotterranei, ex art. 65 D.Lgs. 81/2008, per il quale è prevista una comunicazione preventiva che la DC Vigilanza ha imputato immediatamente al processo servizi utenza.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ultima sgangherata previsione di una lunga serie: con circolare si assegnano compiti e relative competenze infischiandosene dell’accordo sulle famiglie professionali. A fronte di questa pericolosa deriva chiediamo un intervento del Direttore Papa con l’adozione di istruzioni operative conformi alle statuizioni dell’accordo sulle famiglie professionali.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Di fronte a tutto ciò che si ripete ormai da anni e visto che il personale dell’INL è “costretto” con circolare ad assumere ulteriori incombenze, compiti e responsabilità rispetto alla famiglia professionale d’appartenenza, come O.S. saremo, a nostra volta, “costretti” ad adire le sedi opportune per chiarire che il superamento dei profili professionali non può realizzarsi unilateralmente e per avere adeguato riconoscimento della netta distinzione di funzioni e compiti dei rispettivi ruoli.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A margine non possiamo sottacere come venga svuotata l’incisività dei controlli in materia di sicurezza…con la solita autocertificazione! Prima le ASL rilasciavano esplicite autorizzazioni, di norma effettuando un sopralluogo per verificare l’effettiva esistenza dei requisiti “di base” previsti dalle norme e per valutare l’effettiva “vivibilità” di questi luoghi per la salute dei lavoratori. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Adesso basterà un’autocertificazione sotto forma di comunicazione preventiva!</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; DECRETO EFFICIENTAMENTO</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Il Decreto efficientamento è stato firmato dalla Ministra e trasmesso alle OO.SS. .</p>
<p>Le quote per il 2024 saranno corrisposte a marzo. La ripartizione del fondo per i progetti 2024 (20 milioni a lordo amministrazione) avverrà in favore di tutto il personale secondo la differenziazione per aree professionali e tenuto conto delle giornate di servizio prestate (con assenze equiparate).</p>
<p>&nbsp; Per il 2025 i progetti sono in fase di elaborazione e dovrà essere data informativa alle OO.SS. prima dell’invio al Ministero del Lavoro. Abbiamo voluto sottolineare che le progettualità, così come eventuali sussidiarietà tra uffici, devono consentire a tutto il personale di partecipare alla distribuzione del fondo e non possono determinare l’aumento dei carichi di lavoro già insostenibili. In particolare, per la vigilanza i progetti non devono essere fondati sull’attività prestata in orari disagiati o sulla partecipazione alle <em>task force</em>.</p>
<p>&nbsp; L’efficientamento e i sottesi incentivi possono realizzarsi anche al di fuori di certe logiche divisive per il personale! Confidiamo nelle rassicurazioni espresse dal dott. Papa nell’incontro di dicembre e teniamo i fari accessi sulla questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; INCENTIVI ISPETTORI</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; E’ stato trasmesso il decreto firmato dalla Ministra Calderone sugli incentivi al personale ispettivo. Anche per il 2024 è rimessa al direttore dell’INL la definizione dei criteri di distribuzione, i quali (ci è stato anticipato) saranno quelli in uso dal 2022 (impianto sostanzialmente indennitario). Nel decreto scompare il limite dei 13 milioni (grazie alla novella legislativa del DL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19/2024) e compare il limite del 20% della retribuzione individuale complessiva annuale. Per il 2024 saranno distribuiti circa 18 milioni (lordo amministrazione). La DC Risorse ha tenuto a precisare che la quota si aggirerà intorno a € 7.000 (lordo dipendente) pro-capite.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Come USB stiamo con i piedi ben piantati a terra e prima di appuntarci medaglie al petto attendiamo di vedere le ripartizioni effettive. Intanto, ci siamo accertati della capienza del limite individuale del 20% e il dott. Diana ha assicurato che la stessa si attesta sugli € 8.500 (lordo dipendente). Per il primo semestre 2024 nelle prossime settimane verranno chiesti i dati alle sedi territoriali e sarà pagato con busta aprile.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Riguardo al quinto bimestre 2023, le cui risorse ammontano a poco meno di 3 milioni (lordo amministrazione) il Ministero del Lavoro ha stanziato le quote nel bilancio 2025 e dovrà trasferirle all’INL. Pagamento previsto con busta marzo/aprile. Parliamo di circa € 1.200 pro-capite (lordo dipendente). Vigileremo anche su questo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp; &nbsp;SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE - ARRETRATI PEREQUAZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp;Anche qui puro e sano realismo di fronte alla norma del DL Anticipi del dicembre 2023 voluta da questo governo e adesso colpita dal sindacato di costituzionalità della Consulta.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;La DC Risorse ha assicurato di aver predisposto una norma, inviata all’Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro, che autorizza l’INL al prelievo di queste somme dal proprio bilancio. Non si sa ancora nulla di preciso su quale veicolo normativo verrà utilizzato né con quali tempistiche.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;A noi sembra tutto un po' vago oltre a diffidare dello strumento del <em>surplus</em> di bilancio considerati i precedenti “storici” con il MEF che rigetta ogni pretesa sull’avanzo dell’INL.</p>
<p>&nbsp; E’ evidente che la partita si giochi in via Veneto e dato che il Ministero del Lavoro ha evidenti responsabilità nella vicenda “altri 11 milioni costituirebbero un ingiustificato arricchimento”, non attenderemo altro tempo per incalzare il vertice politico.</p>
<p>&nbsp; Vi aggiorneremo, a breve, sulle iniziative che intendiamo adottare per il riconoscimento al personale dell’INL di quanto illegittimamente scomputato dagli arretrati perequazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; CONTINGENTE ISPETTIVO IN SICILIA </strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Probabile una proroga di un altro mese per far partire il prossimo contingente dal 1 aprile. La DC Risorse non ha definito i numeri rendendosi comunque disponibile a un ampliamento di quelli già presenti. Si è ipotizzato un interpello aperto a tutti. Viste le esclusioni dell’anno scorso abbiamo chiesto di accontentare, per quanto possibile, tutti i colleghi che faranno domanda.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;I criteri per l’interpello non sono stati chiariti. In definitiva, abbiamo chiesto un incontro con la DC Vigilanza, per approfondire gli aspetti operativi e quelli relativi l’organizzazione (si parla di macro-aree), alla programmazione ispettiva e alla gestione del rapporto di lavoro di un personale che chiede a gran voce di avere certezza sul proprio futuro lavorativo.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per quanto riguarda il voto per le elezioni RSU dei colleghi già presenti in Sicilia, a seguito delle richieste di parte sindacale, l’Amministrazione ha informato che nella commissione elettorale incardinata presso la DIL Sud di Napoli verranno costituite due sottocommissioni (una a Palermo e una a Catania) composte da ispettori INL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; CONCORSI E SCORRIMENTI</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Le prove del concorso per gli ispettori tecnici dovrebbero svolgersi entro il mese di aprile. Le commissioni dovrebbero essere nominate da INL in questi giorni.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sono già state formulate le richieste al FORMEZ per un concorso unico per 350 assistenti amministrativi da destinare all’INL. Per gli assistenti e funzionari informatici l’Amministrazione procederà tramite un concorso gestito direttamente da INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Dalla graduatoria degli statistici sono stati convocati ulteriori 108 unità.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Roma, 30 gennaio 2025</p>
<p><strong>USB P.I</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151267</guid>
                        <pubDate>Tue, 28 Jan 2025 14:07:21 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI non si adeguerà alla previsione antidemocratica contenuta nell’art.7 del CCNL 2022-2024 </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-non-si-adeguera-alla-previsione-antidemocratica-contenuta-nellart7-del-ccnl-2022-2024-1407.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; Al Direttore Generale </strong></p>
<p><strong>dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro</strong></p>
<p><strong>Dott. Danilo Papa</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Al Direttore Centrale Risorse Umane, </strong></p>
<p><strong>Amministrazione e Bilancio</strong></p>
<p><strong>Dott. Giuseppe Diana</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Oggetto: art. 7 CCNL Funzioni Centrali 2022 - 2024 </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; Nella giornata di ieri è stato definitivamente sottoscritto il CCNL delle Funzioni Centrali che questa O.S., insieme a FP CGIL e UIL PA, non ha firmato.</p>
<p>&nbsp; Con la presente USB PI intende rappresentare che non si adeguerà alla previsione antidemocratica contenuta nell’art.7 del CCNL 2022-2024 che prevede l’esclusione dalla contrattazione di secondo livello e dal sistema di relazioni sindacali delle OO.SS. non firmatarie di contratto, senza tener conto della rappresentatività acquisita attraverso il conteggio degli iscritti e dei voti ottenuti nelle elezioni delle RSU.&nbsp;</p>
<p>&nbsp; Tale previsione non deriva da alcuna norma di legge, viola il diritto delle OO.SS. rappresentative di svolgere appieno il mandato ricevuto dai lavoratori e dalle lavoratrici attraverso le adesioni e il voto alle elezioni RSU, in un’ottica punitiva nei confronti di chi ha osato esprimere un giudizio negativo su un contratto che, nella fattispecie, ha impedito a circa 200.000 lavoratrici e lavoratori delle Funzioni Centrali il recupero del 10% del potere d’acquisto dei loro stipendi.</p>
<p>&nbsp; Una previsione, questa dell’art.7, che abbiamo sempre duramente contestato ai tavoli ARAN.</p>
<p>&nbsp; Vi invitiamo a riflettere sulla portata dell’applicazione di una tale previsione, in particolare nel contesto dato: tre sigle sindacali lasciate fuori dai tavoli, una contrattazione non più espressione di un pluralismo di voci che si traduce in arricchimento del confronto, un’inevitabile, aspra conflittualità che si riverserà sulla quotidianità della vita nelle Amministrazioni.&nbsp;</p>
<p>&nbsp; Perché una cosa è certa: noi non rinunceremo a continuare a svolgere la nostra funzione, usando ogni mezzo a nostra disposizione per impedire che altri si arroghino il diritto di decidere per tutti solo perché firmatari di un contratto che rappresenta una delle pagine più indecenti nella storia della contrattazione del pubblico impiego.</p>
<p><strong>&nbsp; </strong>Roma, 28 gennaio 2025&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esecutivo Nazionale Ministeri&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinamento Nazionale INL-MLPS </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claudio SABANI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Giorgio DELL’ERBA</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151230</guid>
                        <pubDate>Thu, 23 Jan 2025 16:41:15 +0100</pubDate>
                        <title>ARRETRATI PEREQUAZIONE: 11 MILIONI DA DISTRIBUIRE AL PERSONALE!!!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/arretrati-perequazione-11-milioni-da-distribuire-al-personale-1641.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp; E’ stata depositata poche ore fa la sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della norma che ha scomputato dagli arretrati della perequazione le somme ricevute come <em>una tantum</em> nel 2023.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Parliamo di circa <strong><u>11 milioni di euro che dovranno essere distribuiti al personale dell’INL</u></strong>, gli stessi che il governo, nel presentare l’emendamento al DL Anticipi nel dicembre 2023, aveva scomputato dagli arretrati spettanti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Come chiarito dalla Consulta la somma <em>una tantum</em> ricevuta non è stata corrisposta come acconto sul trattamento relativo all’indennità di amministrazione, bensì “ha compensato (come ribadito ad ogni incontro con la Ministra ed il suo gabinetto) un impegno straordinario richiesto ai soli dipendenti dell’Ispettorato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Una considerazione è opportuna: sulla vicenda perequazione i dipendenti dell’INL sono stati enormemente danneggiati dall’iniziale esclusione dal riconoscimento avvenuto nel 2022, senza particolari patemi o ostacoli, per il personale degli altri Ministeri.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Allo stesso tempo va ricordata la posizione manifestata nel dicembre 2023 dal Ministero del Lavoro alle OO.SS. convocate, secondo il quale (Capo di Gabinetto MLPS) <strong><u>“<em>il mancato scomputo avrebbe costituito per il personale dell’INL un ingiustificato arricchimento…</em></u></strong><em>” (!!!). </em>Insomma, una magra figura e un’indicibile corbelleria che sbattono contro il dispositivo della sentenza della Corte Costituzionale e che dovrebbero far riflettere sulla qualità, non solo comunicativa, dell’attuale vertice politico.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Tutto questo la dice lunga su come il Ministero del Lavoro ed il governo siano riusciti per ben due volte, prima nel dicembre 2021 (con il “DPCM senza INL” del governo Draghi) e poi nel dicembre 2023 (con il “DL Anticipi” del governo Meloni), a negare ragioni di giustizia e di equità per il personale dell’INL, ad ignorare le specifiche richieste di riconoscimento per INL e ANPAL espresse da USB al Dipartimento della Funzione Pubblica e le legittime aspettative di chi ogni giorno è impegnato ad assicurare tutela ai diritti dei lavoratori e a garantire servizi ai cittadini.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Proprio per questi fatti restiamo sempre più convinti che l'indipendenza dai governi, la partecipazione e il conflitto debbano rimanere al centro della nostra azione sindacale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Altro che ingiustificato arricchimento, la Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità dello scomputo di circa 11 milioni e <strong><u>adesso il Governo dovrà corrispondere ciò che ha illegittimamente trattenuto.</u></strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per questo <strong><u>invitiamo l’INL a prendere contatti con il Ministero del Lavoro e con il MEF, a convocare le OO.SS. per dare immediata informativa e consentire piena esecuzione alla sentenza della Corte Costituzionale</u></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Roma, 23 gennaio 2025</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150627</guid>
                        <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 11:16:43 +0100</pubDate>
                        <title>INCONTRO DEL 13 NOVEMBRE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/incontro-del-13-novembre-1128.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Diverse le questioni al centro dell’incontro organizzato oggi con le OO.SS..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; <strong>FRD 2023</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’ipotesi di accordo è stata certificata. Prossimi step saranno l’invio della circolare agli uffici territoriali ed avvio degli accordi locali entro metà dicembre. Tra contrattazione decentrata, verifica da parte delle DIL competenti e procedure di liquidazione si riuscirà a garantire il pagamento non prima di febbraio 2025.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ci ritroviamo, come d’abitudine ormai, con un patto nazionale che consente di distribuire fino alla metà del salario accessorio secondo un sistema di valutazione del tutto arbitrario, sganciato da ogni possibilità di misurazione e contenimento. Un impianto ormai stratificato che incentiva logiche di contrapposizione e divisione tra gli stessi lavoratori. Sono anni che, al di là di qualche ritocco, lo sforzo maggiore dei contraenti sembra essere quello di impegnarsi nella redazione di una versione identica alla precedente. <strong><u>Non firmeremo mai un accordo del genere</u></strong>.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà al criterio dell’effettiva presenza in servizio per la distribuzione della quota destinata alla contrattazione di sede&nbsp;(pari al 25%). Anche su questo, si parla tanto di <em>gender gap</em> e poi si utilizza il parametro della “presenza effettiva in servizio” (senza equiparazioni delle assenze) che penalizza i genitori lavoratori (soprattutto donne), o chi è costretto ad assentarsi (soprattutto donne) per provvedere a necessità familiari. Ancora una volta, dunque, penalizzati i lavoratori genitori, i lavoratori disabili e i caregivers familiari.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;Restiamo sempre disponibili a ripensare all’intero impianto dell’FRD creando un vero e proprio sistema indennitario per i dipendenti e smettendola finalmente con questa logica che mette sempre gli uni contro gli altri, con sommo beneficio di una classe dirigente impegnata ogni anno a premiare indisturbata il proprio cerchio magico e a dispensare valutazioni più secondo arbitrio che ragionevolezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;<strong>CONTRATTAZIONE SUI DIFFERENZIALI STIPENDIALI</strong></p>
<p>&nbsp; &nbsp;Relativamente alle procedure per i <strong><u>differenziali stipendiali per l’area degli assistenti</u> </strong>con decorrenza 1/1/2023 il pagamento dovrebbe avvenire in busta paga dicembre. Per le <strong><u>progressioni dei funzionari</u> </strong>la graduatoria definitiva dovrebbe essere pubblicata entro novembre. Si prevede la corresponsione dei differenziali a gennaio 2025. A questo proposito, la DC Personale ha comunicato che i pari-merito della graduatoria dei funzionari sono stati risolti dalla commissione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; In merito all’<strong><u>accordo sui differenziali con decorrenza 1/1/2024 </u></strong>vanno sempre ricordate le norme (pessime) del D.Lgs. 150/2009 - cd. decreto Brunetta - che pongono stringenti limiti percentuali: il principio dell’avanzamento selettivo (50% degli aventi diritto), individuato con circolare della R.G.S., ha sempre determinato la divisione del personale, indebolendolo e causando sperequazioni incancellabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Dettò ciò, la proposta dell’Amministrazione, tenendo conto dei suddetti paletti, prevede i differenziali stipendiali per n. 3 operatori, n. 292 assistenti e n. 546 funzionari, per un totale di n. 841 beneficiari e stanziamento su FRD 2024 di € 2,2 milioni.</p>
<p>&nbsp; &nbsp;Considerato l’odioso principio dell’avanzamento selettivo abbiamo tenuto ferma la nostra posizione nella trattativa: per molti colleghi questa procedura rappresenta l’ultima <em>chance</em> prima del pensionamento e ci siamo dichiarati disponibili a &nbsp;riconoscere lo scatto economico per chi ha maggior anzianità di servizio e vecchia progressione (2010) per poi passare all’avanzamento per coloro i quali hanno perso dieci anni di scatto economico dal 2010 al 2021.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’Amministrazione ha comunicato che, in base ai dati in possesso, dovrebbero ottenere l’avanzamento tutti coloro che non hanno beneficiato di una progressione prima del 2010, chi ha avuto l’ultimo scatto nel 2010 e assunto prima del 2012, compresi i colleghi che provengono da altre amministrazioni.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; La DC Personale ha confermato di accogliere le richieste avanzate durante la trattativa e che vanno in direzione della <strong><u>valorizzazione dell’anzianità di servizio</u></strong>: ulteriore considerazione degli anni di servizio prestati prima del riconoscimento dell’ultima progressione; equiparazione del punteggio del diploma quadriennale a quello quinquennale; previsione dell’esperienza professionale maturata in una fascia diversa come ulteriore criterio di priorità.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo considerato <strong><u>decisivo per la nostra sottoscrizione</u></strong>, oltre l’accoglimento delle nostre proposte, <strong><u>l’impegno delle parti al tavolo di procedere alla firma definitiva entro il 31/12/2024</u></strong>, in modo da passare velocemente ad un nuovo accordo, già nei primi mesi dell’anno prossimo, con differenziali stipendiali dal 1 gennaio 2025. Per noi è determinante garantire nel minor tempo possibile la progressione economica anche in favore di coloro che nei passaggi del 2010 sono stati esclusi e che per dieci anni hanno perso l’avanzamento economico.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Riguardo le <strong><u>progressioni verticali in deroga</u></strong> l’Amministrazione conta di pubblicare la graduatoria definitiva entro la prossima settimana e di effettuare i passaggi con decorrenza 1 dicembre 2024.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’Amministrazione ha comunicato che entro metà dicembre concluderà il riscontro alle richieste di <strong><u>cambio famiglia professionale</u></strong>. La DC Risorse ha infine confermato che dopo aver verificato l’impatto sulla dotazione organica complessiva passeremo al confronto sui criteri per la <strong><u>mobilità del personale</u></strong>.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Roma, 13 novembre 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150566</guid>
                        <pubDate>Fri, 08 Nov 2024 10:44:06 +0100</pubDate>
                        <title>INCONTRO DEL 30 OTTOBRE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/incontro-del-30-ottobre-1045.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Diverse le questioni al centro dell’incontro organizzato ieri con le OO.SS..</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Dopo aver confermato il ritardo nella procedura certificazione da parte del MEF e Funzione pubblica sull’<strong><u>ipotesi di accordo FRD 2023 </u></strong>la DC Risorse ha comunicato che entro la prossima settimana dovrebbe arrivare il <em>placet</em> degli organi di controllo.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Certo è che tra firma definitiva, contrattazione decentrata e procedure di liquidazione non si riuscirà a garantire il pagamento del salario accessorio per fine anno. E questo, lo abbiamo ribadito, rappresenta una grave disattenzione verso l’impegno di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’INL. Sempre pronti a chiedere, sempre in ritardo a riconoscere!</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Relativamente alle procedure per i <strong><u>differenziali stipendiali per gli assistenti amministrativi</u></strong> a breve dovrebbero essere pubblicate le graduatorie definitive e il pagamento dovrebbe avvenire in busta paga dicembre. Per le <strong><u>progressioni dei funzionari amministrativi</u></strong> la graduatoria definitiva dovrebbe essere pubblicata entro novembre (diverse le richieste di accesso agli atti pendenti). Si prevede la corresponsione dei differenziali per i primi mesi del 2025.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; A questo proposito, abbiamo evidenziato che le ultime procedure hanno lasciato fuori i dipendenti con maggiore anzianità di servizio. Sul punto, l’Amministrazione ha presentato una bozza secondo la quale dovrebbero essere riconosciuti i differenziali a coloro che non sono risultati vincitori nella graduatoria in via di approvazione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;In particolare, la <strong><u>proposta dell’Amministrazione con decorrenza 1/1/2024</u></strong> prevede passaggi per 3 operatori, 297 assistenti e 536 funzionari, per un totale di 836 posti e stanziamento su FRD 2024 di € 2,2 milioni. In attesa di avere la bozza di accordo consideriamo decisivo comprendere se la sottoscrizione definitiva avverrà entro il 31/12/2024 in modo da procedere velocemente ad un nuovo accordo con differenziali stipendiali dal 1 gennaio 2025. A questo punto è necessario accellerare e garantire nel minor tempo possibile la progressione economica anche in favore di coloro che nei passaggi del 2010 sono stati esclusi e che per dieci anni hanno perso l’avanzamento economico.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Riguardo le <strong><u>progressioni verticali in deroga</u></strong> l’Amministrazione conta di pubblicare la graduatoria definitiva per metà novembre e di effettuare i passaggi con decorrenza 1 dicembre. &nbsp;In busta paga novembre sarà disposto il pagamento del secondo quadrimestre del <strong><u>fondo Poletti</u> </strong>2023, mentre il quinto bimestre 2023 del fondino (MLPS ha confermato l’autorizzazione), sesto bimestre 2023 e primo quadrimestre del 2024 verranno corrisposti tra gennaio/febbraio 2025.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’Amministrazione ha comunicato, inoltre, che a breve procederà al riscontro delle richieste di <strong><u>cambio famiglia professionale</u></strong>. La DC Risorse ha confermato che dopo aver verificato l’impatto sulla dotazione organica complessiva passeremo al confronto sui criteri per la <strong><u>mobilità del personale</u></strong>. Teniamo i fari accesi sulla questione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Su specifica richiesta di aggiornamento dell’USB il dott. Diana ha comunicato che si sta provvedendo ad un’apposita <strong><u>convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</u></strong> per rendere più convenienti gli spostamenti del personale sul territorio.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo insistito sulla capacità dell’Amministrazione di ottenere condizioni favorevoli per i dipendenti sul noleggio auto a uso promiscuo, o sulle convenzioni per la manutenzione dei veicoli. Pare, inoltre, si stia ultimando il <strong><u>software per la ricostruzione/elaborazione delle busta paga</u></strong>.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Sul <strong><u>concorso per i 750 ispettori tecnici</u></strong> l’INL ha comunicato che dopo la nomina delle commissioni si potranno svolgere le prove previste dal bando, presumibilmente nel mese di gennaio 2025.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo ancora una volta rivolto al dott. Diana, in presenza del capo di Gabinetto del MLPS, l’invito a far partecipare a questi incontri anche la DC Vigilanza dato il silenzio su alcune questioni rilevanti. Lo ripetiamo da tempo: la strada tracciata è quella dell’<strong><u>ispettore tuttologo</u></strong>, della figura ispettiva unica nonostante la vigenza dell’accordo sulle famiglie professionali.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Non smetteremo mai di denunciarlo in ogni sede: chiederemo immediatamente di incontrare il nuovo vertice dell’INL per discutere della <strong><u>violazione dell’accordo sulle famiglie professionali</u></strong> innescata dalle circolari n. 3 e n. 4 del 2021 e della nota prot. 5926 del 31 luglio 2024; risultano quantomai necessarie indicazioni operative che sanciscano la separazione di competenze tra i profili ordinari e tecnici, vista l’esistenza di famiglie professionali distinte, di processi di lavoro separati.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo, infine, espresso tutta la nostra delusione sull’<strong><u>assenza di ogni previsione di assunzione e miglioramento delle condizioni materiali per il personale amministrativo</u></strong> dell’INL, con organici ridotti ormai all’osso negli uffici periferici, e sulla disastrosa gestione dell’attività ispettiva in cui imperversa la pericolosa logica dei numeri e in cui si continua a scaricare la responsabilità degli obiettivi sui dipendenti. Non ci stancheremo mai di denunciare i rischi sulla tutela dei lavoratori prodotti da una <strong><u>vigilanza sui rapporti di lavoro orientata al cottimo</u></strong>, oltre alle ferite aperte in tema di valutazione e relativo salario accessorio.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Al di là delle belle parole e dei proclami “pubblicitari” esistiamo perché funzionali agli obiettivi del PNRR, ai numeri… a quello e poco altro!</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; <u>Costruire lotte consapevoli è l'obiettivo più importante! </u></strong><u>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</u></p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; <strong>OGGI 31 OTTOBRE - SCIOPERO DEL PUBBLICO IMPIEGO! </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; </strong><strong>13 DICEMBRE - SCIOPERO GENERALE!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong><strong>USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150565</guid>
                        <pubDate>Fri, 08 Nov 2024 10:43:20 +0100</pubDate>
                        <title>PEO - DM EFFICIENTAMENTO - OBIETTIVI VIGILANZA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/peo-dm-efficientamento-obiettivi-vigilanza-1044.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp; Molti temi affrontati ieri nell’incontro organizzato con le OO.SS..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; PROGRESSIONI ORIZZONTALI</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo incontrato il dott. Diana per la prosecuzione della trattativa sui differenziali stipendiali con decorrenza 1/1/2024. Per molti colleghi questa procedura rappresenta l’ultima <em>chance</em> prima del pensionamento e crediamo sia il caso di riconoscere lo scatto economico per chi ha più anzianità di servizio e vecchia progressione (2010) per poi passare al riconoscimento dei differenziali per coloro i quali hanno perso dieci anni di avanzamento economico dal 2010 al 2021.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; La DC Personale ha accolto alcune richieste condivise dal tavolo: ulteriore valorizzazione degli anni di servizio prestati prima del riconoscimento dell’ultima progressione; equiparazione del punteggio del diploma quadriennale a quello quinquennale; previsione dell’esperienza professionale maturata in una fascia diversa come ulteriore criterio di priorità.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Speravamo di mettere un punto fermo consentendo il riconoscimento dei differenziali per chi è stato escluso dall’ultima tornata e ha maggiore anzianità di servizio, ma la trattativa ha subìto uno stop a causa della questione <em>ex-aequo</em> dell’ultima graduatoria. I pari-merito non sono stati ancora risolti dalla commissione (si stanno verificando i titoli) e, trattandosi di circa 150 posizioni, la DC Personale ha chiesto parere alla Funzione Pubblica.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; La riunione è stata aggiornata al 13 novembre. Ci si augura per quella data di sapere con certezza quanti sono dentro e quanti fuori dall’ultima graduatoria.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; A margine dell’incontro abbiamo appreso che sono pervenute alla DC personale circa 400 domande di cambio famiglia professionale e che si sta lavorando al loro riscontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; PROPOSTA SU DM EFFICIENTAMENTO</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’Amministrazione ci ha convocato per discutere della bozza di proposta da inviare al MLPS per l’adozione del Decreto “Efficientamento” con la dotazione di un fondo di 20 milioni annui previsto dal DL 19/2024.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per il 2024 poche questioni, l’anno volge al termine e sarebbe inconcepibile creare progetti a posteriori. La proposta dell’INL va nella direzione della distribuzione del fondo in favore di tutto il personale secondo la differenziazione per aree professionali e tenuto conto delle giornate di servizio prestate (con assenze equiparate).</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Molto discutibile, invece, l’approccio sui progetti da presentare per il 2025. Siamo alle solite, ovvero la costruzione di un sistema incentivante che crea divisione nel personale mettendolo in competizione sulla produttività aggravato dall’insopportabile presa d’atto che i progetti per la vigilanza sono fondati sull’attività prestata in orari disagiati, sulla partecipazione alle task force e sulla disponibilità a regimi di “reperibilità”. Abbiamo reagito con forza di fronte alla volontà di calare dall’alto l’ennesima guerra per categorie di personale, ispettivo da un lato e amministrativo dall’altro. Esattamente l’opposto che i dipendenti dell’INL chiedono, ovvero, il riconoscimento di un sistema indennitario.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Nel merito abbiamo fatto alcune proposte alternative su diversi progetti che consentono a tutto il personale di partecipare alla distribuzione del fondo e che non determinano l’aumento dei carichi di lavoro già insostenibili o legano l’incentivazione alla disponibilità <em>extra</em> orario ordinario di lavoro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’efficientamento e i sottesi incentivi possono realizzarsi anche al di fuori di certe logiche!</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Esistono molti modi per premiare il miglioramento della funzionalità e lo abbiamo dimostrato presentando le nostre proposte. Su queste la DC Personale e la DC Vigilanza si sono dette pronte a discutere e hanno confermato di essere d’accordo su un cambio d’impostazione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Teniamo alta l’attenzione sulla questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp; OBIETTIVI E CRITICITA’ ATTIVITA’ ISPETTIVA</strong></p>
<p>&nbsp;&nbsp; L’incontro è poi proseguito sugli obiettivi dell’attività ispettiva: il dott. Pisanti ci ha comunicato che siamo ormai al 95% dell’obiettivo quantitativo prefissato, ovviamente ottenuto grazie alla programmazione di accessi brevi, grazie al “mordi e fuggi”, tutte cose che avevamo pronosticato ad inizio anno e che si sono puntualmente realizzate. D’altronde cosa ci aspettavamo…le direttive politiche della Ministra del Lavoro e del Governo sono il rispetto degli obblighi del PNRR e il “non disturbare chi produce”! Così alla fine si sceglie la spinta quantitativa, di andare dal fruttivendolo e nel baretto, dopo aver innescato una competizione al ribasso dove la qualità e la profondità degli accertamenti restano sepolte in nome dei numeri e poco altro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Siamo stati chiari nel dire che non abbiamo colto per il 2025 un concreto segnale di cambiamento, in particolare, sugli orientamenti relativi alla programmazione ispettiva.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Per quanto ci riguarda respingiamo con forza la declinazione dell’attività di vigilanza come pura e semplice repressione del lavoro nero, sempre più annidato negli strati inferiori del sistema imprenditoriale, sempre più ridotta ad attività di gabellaggio e sbirraglia contro i piccoli e i deboli.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo chiamato il dott. Pisanti alla riflessione su altre importanti questioni. Anzitutto, abbiamo ribadito la necessità di indicazioni operative che sanciscano la separazione di competenze tra i profili ordinari e tecnici, vista l’esistenza di famiglie professionali distinte, di processi di lavoro separati. Il dott. Pisanti ha risposto confermando che la scelta di attribuire ulteriori competenze, non proprie della famiglia di appartenenza, dipende dalla sproporzione numerica tra ordinari e tecnici che non permette ogni volta la programmazione di vigilanze congiunte.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Posto ciò, la DC Vigilanza ha evidenziato che le indicazioni emanate con le circolari consentono nelle ipotesi più complesse o nel caso di dubbio applicativo o interpretativo di notiziare il direttore di sede e il responsabile vigilanza riconducendo agli stessi le valutazioni sull’adozione degli atti di competenza di altra professionalità. Insomma, prosegue l’arrampicata sullo specchio considerando che l’esiguità dei numeri degli ispettori tecnici rispetto agli ordinari non può certo giustificare la violazione di accordi in materia di competenze e famiglie professionali.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo ancora una volta evidenziato i pessimi risultati a livello organizzativo che sta provocando la regionalizzazione della vigilanza tecnica. Anche qui, anziché consentire vigilanze congiunte con accertamenti a 360 gradi ci si è messi su un sentiero che complica la gestione e la programmazione della vigilanza tecnica sui territori. La dipendenza funzionale dei <em>teams</em> rispetto al responsabile della vigilanza tecnica del capoluogo di regione è una scelta organizzativa inconcludente e che vedrà sorgere non poche criticità al momento delle valutazioni dei dipendenti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Abbiamo registrato l’impegno del dott. Pisanti sulla rimodulazione degli obiettivi sempre in chiave numerica (ovviamente) e sull’inserimento delle attività di verifica (diverse dalle ispezioni in senso stretto) tra quelle che incidono sugli obiettivi; anche rispetto alla pesatura delle pratiche, tenuto conto delle sollecitazioni dell’intero tavolo sindacale, la DC Vigilanza si è detta disponibile a premiarne la complessità. A margine dell’incontro il dott. Pisanti ci ha anticipato sul “contingente Sicilia” la conferma per il 2025 del personale attualmente distaccato, mentre si sta valutando un nuovo ampliamento a partire già dai primi mesi del 2025. Abbiamo chiesto, assieme alle altre OO.SS., di fissare un incontro per discutere e risolvere le varie criticità operative e dare risposte ai colleghi del contingente.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; In definitiva, al di là dei numeri sbandierati sulla vigilanza, prevediamo una grande partecipazione degli ispettori INL al prossimo concorso per ispettori INPS e INAIL, in ragione dell’incremento di incombenze e responsabilità e a causa del fatto che la sperequazione dei trattamenti accessori rispetto a quelli degli enti previdenziali è una questione ancora tutta da risolvere dopo 8 anni dalla nascita dell’INL.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Roma, 7 novembre 2024</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;USB P.I. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;Coordinamento Nazionale INL-MLPS</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150203</guid>
                        <pubDate>Thu, 17 Oct 2024 10:38:20 +0200</pubDate>
                        <title>IAM di Roma: proclamazione dello stato di agitazione del personale e richiesta di attivazione delle procedure di conciliazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lavoro.usb.it/leggi-notizia/iam-di-roma-proclamazione-dello-stato-di-agitazione-del-personale-e-richiesta-di-attivazione-delle-procedure-di-conciliazione-1043.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le scriventi OO.SS., su mandato della RSU dell’Ispettorato di Area Metropolitana di Roma, rappresentano il disagio e la protesta dei dipendenti della sede medesima.</p>
<p>A seguito delle assemblee del personale tenutesi in 23 e 30 settembre si rappresenta la più assoluta delusione sulla gestione amministrativa INL, che si aggiunge alle precedenti disastrose gestioni del personale e delle attività dell’INL.</p>
<p>Una direzione territoriale amministrativa lontana dalle necessità dell’Ufficio e del personale ispettivo ed amministrativo, tutti considerati poco più che soldatini, ad eccezione di pochi eletti della classe dirigente.</p>
<p>L’atavica carenza del personale amministrativo ha creato e sta creando a ciascuna unità un enorme aggravio di lavoro.</p>
<p>La situazione degli ispettori neo-assunti è ancora più paradossale. Nuove assunzioni su cui si sono spesi fiumi di parole ma poi nei fatti ai pochi colleghi che sono rimasti non si è ancora riusciti nemmeno a consegnare i nuovi pc e alcuni sono ancora privi di postazione a distanza di mesi dal loro ingresso.</p>
<p>Gli obiettivi dell'ufficio, sempre più pressanti e numerosi, assegnati ai dipendenti tutti e comunicati ai lavoratori solo a partire dal mese di aprile, il cui soddisfacente raggiungimento viene legato ad un sistema di valutazione sempre più complesso e penalizzante.</p>
<p>A ciò si aggiunga che tra gli obiettivi da raggiungere sembrano non rientrare tutte le onerose attività di vigilanza svolte nell’ambito della reperibilità con la Procura della Repubblica di Roma, avviate senza nemmeno un passaggio di informativa preventiva con i lavoratori e con le OO.SS.</p>
<p>Una reperibilità “obbligatoria” stabilita, da pseudo accordi - mai visti e sottoscritti - tra INL e Procura della Repubblica di Roma, senza adeguate interlocuzioni sindacali che ne possano sancire la piena “volontarietà” o comunque disciplinare le modalità di funzionamento, senza specifici ordini di servizio e pagata ai lavoratori solo attraverso l’utilizzo salario accessorio. Emolumenti distolti a tutti i dipendenti, che peraltro, vengono erogati ai lavoratori solo dopo due anni.</p>
<p><u>Oggi, oltre agli obiettivi sempre più stringenti e pressanti, alla fantomatica “reperibilità” si aggiunge</u> <u>anche il blocco del pagamento del lavoro straordinario, unico mezzo tra l’altro per raggiungere i risultati</u> <u>richiesti</u> (sia per il personale amministrativo che ispettivo).</p>
<p>Sembra, inoltre, che <u><strong>sia</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>stato</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>fatto</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>divieto</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>di</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>ricorrere</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>ai</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>riposi</strong></u><u><strong> </strong></u><u><strong>compensativi</strong></u><strong> </strong>in alternativa all’erogazione del pagamento dello straordinario senza fornire la benché minima giustificazione al riguardo e, peraltro, in palese violazione del CCNL vigente.</p>
<p>Queste che all’apparenza sembrano solo rivendicazioni per il personale, nella realtà si traducono nella necessità di essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro.</p>
<p>Nonostante i proclami dei diversi vertici di turno, la realtà è che oggi sia gli ispettori del lavoro che il personale amministrativo tutto, <u>non sono più nelle condizioni di garantire la tutela del lavoro e dei</u> <u>lavoratori.</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i suddetti motivi le scriventi <strong>OO.SS.</strong></p>
<p><strong>Dichiarano lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato di Area </strong><strong>Metropolitana del Lavoro di</strong><strong> </strong><strong>Roma </strong>e, contestualmente, con la presente, promuove l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, riservandosi di attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori dell’INL</p>
<p>precisando che la mobilitazione del personale riguarderà<strong>:</strong></p><ul> 	<li> 	<p>il blocco della reperibilità;</p> 	</li> 	<li> 	<p>il blocco di tutte la attività non urgenti in orario extra lavorativo.</p> 	</li> </ul><p>Nelle more della procedura di conciliazione il personale si asterrà da ogni attività aggiuntiva non contemplata nel relativo mansionario, venendo meno ogni forma di collaborazione mediante l’applicazione rigida e burocratica delle regole e dell’orario di lavoro contrattuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FP</strong><strong> </strong><strong>CGIL</strong></p>
<p><strong>CISL</strong><strong> </strong><strong>FP</strong></p>
<p><strong>UILPA</strong></p>
<p><strong>CONFINTESA</strong><strong> </strong><strong>FP</strong></p>
<p><strong>FLP</strong></p>
<p><strong>CONFSAL-UNSA</strong></p>
<p><strong>USB</strong><strong> </strong><strong>P.I.</strong></p>
<p>M. ARIANO –</p>
<p>F. DE RUGERIIS</p>
<p>M. SOZZI</p>
<p>I. CASALI</p>
<p>N. MORGIA</p>
<p>A. PICCOLI</p>
<p>V. DI BIASI</p>
<p>G. DELL’ERBA</p>
<p>– V. SANTURELLI</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lavoro.usb.it/fileadmin/_processed_/1/8/csm_20201113_090722_9274e6645e.jpg" length="47104" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
            
        </channel>
    </rss>

