A PROPOSITO DI “STATO SPA”. LA DERIVA DELL'ATTIVITÀ ISPETTIVA, GABELLIERI E PURE CORRUTTIBILI!

Roma -

In attesa di vedersi riconosciuta (e non solo economicamente!) la propria professionalità messa a disposizione dell'INL, ispettrici e ispettori del lavoro si vedono, invece, recapitare la nota INL n. 5546 del 20 giugno e la successiva che la richiama con le quali si recepiscono le faq sull'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale: l'attività, diversamente dalle indicazioni del passato, va sospesa "senza se e senza ma" anche nel caso di regolarizzazione dei lavoratori nel corso dell'ispezione. Insomma, se i lavoratori sono più del 20% sulla forza lavoro presente durante il controllo scatta la sospensione.
Le motivazioni elencate nella nota si riferiscono a una sentenza del TAR Piemonte che sancisce la sola natura sanzionatoria del provvedimento di sospensione e non anche cautelare, che prevederebbe la chiusura dell’azienda per evitare eventuali infortuni di non assunti.
Per vero, è sufficiente avere una infarinatura di diritto per comprendere che nessuna parvenza cautelare ha mai aleggiato sulla sospensione; infatti, ragionando diversamente si arriverebbe all'assurdo: se i lavoratori a "nero" sono meno del 20%, chi se ne frega si facessero pure male e poi anche se sono più del 20% si infortunassero pure fino alle 12.00 del giorno lavorativo successivo all'ispezione!
Ebbene, con la nota INL, si ribadisce la natura sanzionatoria del provvedimento di sospensione revocabile soltanto con la regolarizzazione dei lavoratori e il pagamento di una "somma di denaro" pari a 2000,00 euro in una sola soluzione o 500,00 subito e gli altri 1.500,00 circa entro i successivi sei mesi.
Allora la domanda, ovviamente retorica, è d'obbligo. Quindi il lavoro "nero" è passibile di una doppia sanzione: la sanzione-sospensione e la sanzione-maxisanzione-per-lavoro-"nero"! Ma è costituzionale, logico e coerente punire il medesimo fatto con due diverse sanzioni? Questa la domanda retorica!
Allora quale natura giuridica deve riconoscersi alla sanzione-sospensione dell'attività imprenditoriale?
In quale nota INL, inoltre, si scrive di tutela effettiva dei lavoratori, di azioni volte a promuovere pari opportunità, a verificare le finte partite iva, a controllare le grandi realtà aziendali etc?
Le due domande unite insieme fanno della sanzione per sospensione una "gabella" in cerca di autore e degli ispettori, ovviamente dei "gabellieri" allo squinzaglio!
Ma vi è di più!
Per corroborare la tesi sanzionatoria ecco che uno scivolone in grande stile lampeggia nella nota INL appena partorita: "Al riguardo si conferma la validità del nuovo indirizzo operativo che peraltro - ferme restando le indicazioni che sono ivi riportate - consente di ridurre il rischio corruzione in capo al personale ispettivo".
Il personale ispettivo una manica di corruttibili corrotti!
La USB in ferma opposizione al diffuso smantellamento dello stato sociale, in generale, e delle tutele in materia di lavoro e a tutela della dignità professionale di tutti i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in particolare, si dissocia dall'idea di personale ispettivo dipinta nella nota citata che fa d'un eventuale e indimostrato filo d'erba tutto un fascio e auspica, richiamando il già annunciato stato di agitazione da parte dell’Unione Sindacale di Base, che si avvii finalmente una stagione volta a individuare un nuovo percorso concreto di tutela effettiva della dignità dei lavoratori tutti, pubblici e privati, e anche dell'intero personale INL.

USB P.I. Coordinamento Nazionale Lavoro